Juventus, l'ex Montero incensa Buffon: "Il più grande portiere di ogni epoca"

Paolo Montero esalta Gigi Buffon ("Non è umano") e i suoi colleghi di reparto Bonucci e Chiellini: "Mi sembra di vedere me e Ferrara in campo".

Con la maglia della Juventus ha vinto 4 Scudetti, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. La Champions League, invece, gli è sempre sfuggita: tre finali (contro Borussia Dortmund, Real Madrid e Milan) all'attivo, ma nessuna di queste andò bene.

Logico che Paolo Montero, oggi sulla panchina del Rosario Central e vecchio idolo del popolo bianconero, non riesca ancora a darsi pace. "Niente Champions? Pesa tanto: è la cosa che manca nella mia carriera, un rimpianto che mi porto dietro", ammette l'ex difensore ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport'.

Stasera la sua Juventus ospiterà nell'andata dei quarti di Champions il Barcellona, a cui Montero segnò nella stagione 2002-03 (anche allora si giocava per l'andata dei quarti e alla fine furono eliminati i blaugrana): "Goal al Barça? Ne ho segnati talmente pochi che lo ricordo nei minimi dettagli. Quella fu una partita complicata: era il Barcellona degli olandesi, non la super squadra di adesso, poi pareggiò Saviola e, in fondo, il risultato fu giusto. Una sofferenza incredibile al ritorno: per fortuna in campo c’era Pavel e poi arrivò quella 'scappata' di Birindelli col tocco di Zalayeta".

In quella Juventus c'era già Gigi Buffon. "Non è umano, ci ricorderemo di lui come il più grande portiere di ogni epoca", lo esalta Montero, che si sofferma anche sui colleghi di reparto: "Quando vedo Bonucci e Chiellini guardarsi in campo, mi sembra di vedere me e Ferrara: un cenno e ci si capisce. Ma, oggi come ai nostri tempi, la Juve difende da squadra: con Lippi erano gli attaccanti i primi a pressare e a rientrare, proprio come fanno adesso Mandzukic, Dybala o Cuadrado".

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