Juventus, la 'rieducazione' di Dybala: "Concili persona e personaggio, pensi al noi"

Dopo la rottura con l'ex agente Triulzi, voluta dalla famiglia, Dybala deve pagare alcune penali e liberarsi dal vecchio sponsor. La Juventus media.

Anche contro il Bologna, come successo contro l'Inter, Paulo Dybala è stata lasciato in panchina da Massimiliano Allegri. Esclusioni rumorose, che sicuramente avranno un motivo ben fondato alla base, dato che l'allenatore della Juventus non ha nessuna voglia di darsi la zappa sui piedi senza nessuna ragione.

L'argentino è entrato a venti minuti dalla fine, mostrando anche molta voglia, ma soprattutto un po' di egoismo. In un capovolgimento di fronte, anziché passare la palla al compagno e amico Higuain, Dybala ha voluto provare a segnare, spedendo il pallone sopra la traversa da posizione decentrata.

Una scena di gioco che adesso probabilmente sarà usata da Allegri proprio per far capire al giocatore l'errore. Si evince anche in queste parole del tecnico dopo la vittoria di ieri: "La panchina è uno stimolo, quando ci vai ti girano le scatole. E' importante che reagisca perché il calcio è uno sport di squadra. Devi togliere l'io e mettere il noi. Le qualità di Paulo sono evidenti e si sta ritrovando, ma deve stare bene sia fisicamente che mentalmente. Ogni tanto bisogna tirare le orecchie ai giocatori...".

L'allenatore della Juventus ha continuato: "Non deve pensare solo al goal. Difficilmente farà trenta goal in un campionato, ma a quindici-venti ci arriva, con tanti assist. Spiace lasciarlo in panchina. Sicuramente non gli hanno fatto bene nemmeno i paragoni con Messi, e qui avete sbagliato tutti voi a caricarlo di pressioni che un ragazzo di 24 anni non deve avere".

Ma poi è toccato anche all'amministratore delegato Beppe Marotta. Queste le sue parole di stimolo: "Sta vivendo un momento così, il calcio è gioco di squadra. Come diceva Pirandello, lui deve trovare la conciliazione tra persona e personaggio, con la mente libera può tornare a fare grandi prestazioni".

Il quadro è completo: il ragazzo argentino non è ancora sereno al 100%, tormentato da qualche paragone, da qualcosa nella vita extra-calcistica e anche da un po' di ansia da prestazione, visto che tutti si aspettano molto da lui. Ma Allegri sa alla perfezione come gestire questi casi e presto Dybala tornerà a dipingere il calcio di inizio stagione e delle scorse annate.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità