Juventus, la crescita di Dani Alves è servita: arma in più per Allegri

Subire un goal nel finale dà sempre fastidio. Ne sa qualcosa la Juventus, beffata a Bergamo dal lampo di Remo Freuler. Primo tempo bruttino quello proposto dai bianconeri, molto meglio la ripresa. E nei secondi 45', non più un caso, è salito in cattedra Dani Alves.

Il terzino brasiliano, dopo una prima parte di stagione conseguita tra contributi insufficienti ed infermeria, sembra aver trovato il giusto feeling con il 4-2-3-1 allegriano. Nel sistema di gioco ideato dall'allenatore livornese, infatti, l'esperto terzino verdeoro si dimostra costantemente in crescita e, anche dal punto di vista mentale, la rete trovata contro l'Atalanta potrebbe sfociare nel picco massimo di entusiasmo individuale da inserire nella valigia per Montecarlo.

L'ex Barcellona, rimpianto dall'intero globo blaugrana, è tornato ufficialmente agli standard di sempre: grande corsa, piedi educati e, soprattutto, tanta personalità. D'altro canto, decidendo di mettere a segno un colpo così importante nel silenzio più assoluto, Madama ha dimostrato di voler puntare concretamente alla Champions League, mettendo le mani su un giocatore che questa competizione l'ha vinta per ben tre volte supportando magistralmente la causa di Messi e soci.

La posta, su tutta la linea, inizia a scottare. E Dani Alves, abituato a mangiarsi la pressione, in determinati contesti si esalta. A Vinovo, anche nei momenti meno rosei, non hanno mai smesso di credere nelle capacità di uno che ha conquistato e riconquistato tutto. Il diretto interessato, profondendo grande professionalità, è riuscito a cambiare l'esito di una storia che – a un certo punto – è apparsa davvero in crisi.

Dani Alves Juventus Serie A

Il ricco mercato cinese, provando a sondare l'umore del brasiliano, nei mesi scorsi ha tentato il colpo gobbo: mettendo sul piatto risorse monetarie pressoché irrinunciabili. Ma Dani Alves, per nulla disposto ad abbandonare il calcio che conta, non se l'è sentita di lasciare la Juventus. Dare tutto per non avere rimpianti, sognando il trionfo europeo pure con il club piemontese.

Stephan Lichtsteiner, soldatino prezioso e ligio alla causa da sei stagioni, per la Vecchia Signora rappresenta molto. Dani Alves, alla lunga, potrebbe invece raffigurare tutto. A Bergamo, scovato dal radar di Miralem Pjanic, il 33enne di Juazeiro è andato ad esultare sotto il settore ospiti; gioia incontenibile, giallo per la maglietta tolta, il tutto palesando grande attaccamento al momento.

I dati del brasiliano nella prova anti Dea: 1 goal, 1 occasione creata, 76 tocchi totali, 81,1% in passaggi riusciti, 3 contrasti, 1 fallo ricevuto e 2 fatti.

Evoluzione netta e ora, sebbene sia banale sottolinearlo, dubbi non ce ne sono più. Dani Alves è diventato il padrone assoluto della fascia destra bassa bianconera. Per la gioia dell'intero popolo zebrato, pronto a godersi un finale da urlo.

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