Juventus, Pirlo: "Maradona è stato il Dio del calcio! Occhio al Benevento, vi spiego l'assenza di Ronaldo"

Patrick Ucciardo
·3 minuto per la lettura

Intervenuto ai microfoni di JuventusTV alla vigilia del match di campionato tra i bianconeri e il Benevento, Andrea Pirlo ha presentato la sfida contro i giallorossi allenati da Filippo Inzaghi, grande amico del tecnico fin dai tempi del Milan e della Nazionale.

Queste le sue parole:

SU MARADONA: "È stato l'idolo di tutti noi ragazzi che volevamo giocare a calcio, è stato il Dio del calcio. Il primo ricordo è quello del Mondiale del 1986, mi ricordo che andavo in giardino a provare di fare quello che aveva fatto in occasione del gol all'Inghilterra saltando tutti. Ricordo indelebile di un giocatore unico che rimarrà per sempre nella storia del calcio. Ho avuto modo di incontrarlo qualche volta e ho anche avuto modo di farmi scattare una foto insieme a lui, sono felice di poter conservarla nel mio rullino".

Gran Gala del Calcio Aic | Vittorio Zunino Celotto/Getty Images
Gran Gala del Calcio Aic | Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

SUL BENEVENTO E INZAGHI: "Mi aspetto una gara difficile contro una squadra tosta, conosco benissimo Inzaghi e so cosa vuole dai suoi giocatori. Dobbiamo avere atteggiamento subito concentrato dal primo minuto, sapendo che loro faranno gara importante cercando di coprirsi e ripartire, ma sappiamo che saranno così le gare e sappiamo ciò che ci attende. Sarò contento se porto a casa i tre punti, quella è la cosa più importante. Pippo? Un allenatore che si è messo in grande discussione, partendo dal Milan e poi ha fatto un grande passo indietro partendo in serie C col Venezia. Con i risultati è riuscito a riconquistarsi alla grande la serie A. È bravo, preparato, malato di calcio".

SUL CAMPIONATO: "Credo ci sarà sempre grande equilibrio, tante partite e i giocatori fanno fatica a recuperare soprattutto chi fa la Champions. Sarà campionato equilibrato, soprattutto in questo periodo. Col Ferencvaros ci abbiamo creduto fino alla fine, spingendo fino all'ultimo minuto, sono stati bravi i ragazzi perché era importante raggiungere l'obiettivo. Le squadre che affronteranno la Juve useranno il catenaccio. Noi però dovremo fare meglio, muovendo meglio la palla, contro il Ferencvaros l'abbiamo fatto in maniera lenta, a volte bisogna attaccare la profondità".

SUL GRUPPO: "Ho il mio modo di gestire le persone, lo facevo da giocatore e lo faccio adesso, non è cambiato minimamente. Il gruppo sta crescendo in consapevolezza, sta cercando di migliorare quello che vogliamo proporre dal primo giorno e partita dopo partita gli sviluppi in campo si vedono. Ci voleva tempo perché non ne abbiamo avuto nel precampionato, queste partite servivano per capire e provare certi tipi di giocatori in certi tipi di posizioni. Adesso abbiamo individuato qual è la struttura della squadra e riusciamo a lavorare meglio".

SUL TURNOVER: "Alex Sandro viene da due mesi di infortunio quindi è ancora un po' affaticato ma sarà presente. Rientrerà Bonucci e sarà a disposizione. Mentre Cristiano effettuerà un turno di riposo concordato, era in programma di non venire a Benevento. Lo vedo più come centrocampista offensivo, trequartista. È un giocatore intelligente, è stata una sorpresa, è sempre messo bene in tutte le posizioni, è molto bravo per giocare".

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