Juventus, rinascita Mandragora: debutto e calvario alle spalle

Il Crotone ha ha reso noto l'arrivo, in prestito dalla Juventus, del centrocampista classe 1997 Rolando Mandragora.

La programmazione in casa Juventus è tutto. E Rolando Mandragora , acquistato dal Genoa nel gennaio del 2016 per 6 milioni più potenzialmente altrettanti di bonus, avrà il compito di costruirsi un posto importante nelle gerarchie bianconere. Ieri sera, curiosità del destino, il 19enne centrocampista campano s'è ritrovato a fare il debutto con la casacca zebrata affrontando il Grifone, ovvero il club che gli ha concesso la possibilità nell'ottobre 2014 di esordire in prima squadra in Serie A proprio contro la Vecchia Signora.

Mesi all'insegna della massima sfortuna: prima, in prestito al Pescara , la frattura del quinto metatarso del piede destro; dopo, nell'estate del 2016, un'altra operazione allo stesso piede. Rientro in gruppo a gennaio, minuti di rientro con la Primavera e, finalmente, prove di grande calcio tra le fila di una compagine ad un passo dal sesto Scudetto di fila.

Pochi assaggi in una gara già decisa ma che, attraverso un ingresso motivato e di qualità, testimoniamo come la Juventus si sia assicurata un prospetto davvero interessante. Mandragora, nei 6' racimolati, è riuscito ad imporsi con personalità: 1 tiro, 100% in passaggi riusciti, 100% in duelli vinti e 7 palloni giocati. Chiaro, test non probante e strada tutta in discesa, ma l'apporto è stato particolaramente apprezzato da Massimiliano Allegri , il quale a fine partita ha espresso parole al miele nei confronti del calciatore campano.


Mandragora, corteggiato serratamente nei mesi scorsi da diverse società, è rimasto nel capoluogo piemontese per ristabilirsi totalmente. In corso Gaileo Ferraris, infatti, hanno deciso di non dare il via libera alla cessione temporanea, optando per una permanenza proiettata allo splendore in vista della prossima annata calcistica. Non è un mistero che più club abbiano tentato la via del prestito biennale, Sassuolo e Atalanta in prima linea, non trovando però la chiave vincente.

L'a.d. bianconero, Beppe Marotta , crede fermamente nelle capacità del giovane di Scampia. Così come lo staff tecnico avrebbe già in mente un percorso tattico duttile: tra contributi nella linea metodista ed eventuale supporto in difesa alla Bonucci. Di certo, quello che maggiormente conta in questa fase, è che Mandragora sia definitivamente a disposizione dell'allenatore livornese.

Tanti impegni ravvicinati, Madama chiamata a fare la voce grossa in tutte le competizioni. E uno come 'Rolly', abituato a mangiarsi la pressione, può fare comodo. Eccome. “ Un anno duro, pieno di sacrifici, con in testa solo un momento: l'emozione lascia posto alla gioia, la concentrazione diventa grinta, la speranza si tramuta in consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta, anche se c'è ancora molto da fare. Felice di aver esordito con la maglia della Juventus in questo stadio, davanti a questo pubblico, proprio contro il Genoa, la squadra che tanto mi ha dato e da dove tutto è iniziato ”. Queste le parole su Instagram, a fine gara, riportate sul profilo del numero 38 della Vecchia Signora. E il bello deve ancora venire.

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