Juventus, Ronaldo in panchina in amichevole: la Corea chiede i danni

Il 'The Chosun Ilbo' parla di una denuncia per frode presentata contro Ronaldo, la Juventus e The Fasta Inc: 2.000 tifosi chiedono un risarcimento.
Il 'The Chosun Ilbo' parla di una denuncia per frode presentata contro Ronaldo, la Juventus e The Fasta Inc: 2.000 tifosi chiedono un risarcimento.

In campo è stato spettacolo allo stato puro: 3-3 il risultato finale tra Juventus e Team K-League, una selezione dei migliori giocatori militanti in Corea del Sud. Gara alla quale non ha però preso parte Cristiano Ronaldo, rimasto in panchina per tutti i novanta minuti.


Una scelta, quella di Maurizio Sarri, che non è piaciuta alla Lega calcio coreana: secondo quanto riferito da 'Il Corriere dello Sport', l'ente avrebbe in mente di richiedere i danni all'azienda organizzatrice dell'evento, TheFasta, in quanto nel contratto stipulato ci sarebbe una clausola che garantiva l'utilizzo del fenomeno portoghese per almeno quarantacinque minuti.

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Palpabile la delusione dei 66mila presenti sugli spalti: tanta l'attenzione riservata al campione juventino in ogni suo movimento in panchina, salvo poi restare interdetti per non averlo visto all'opera. Episodio che ha indotto la K-League a chiedere scusa alla gente presente, arrivata a pagare anche più di 300 euro per il biglietto.

TheFasta punta il dito contro la Juventus: in una nota, l'azienda fa riferimento a un problema fisico comunicato dalla società bianconera, che avrebbe indotto Sarri a non rischiare il giocatore in una gara non ufficiale.

"Dopo aver visto che Ronaldo non era in campo nel secondo tempo della gara, abbiamo chiesto alla Juventus di onorare il contratto. Il club ci ha detto che sia il giocatore sia l'allenatore erano a conoscenza della clausola, ma non ha potuto giocare a causa di un problema fisico. In seguito, non hanno risposto alle nostre chiamate".

Il problema si è riproposto nel dopogara in conferenza stampa, con Sarri piuttosto infastidito alla domanda di un giornalista che chiedeva il motivo dell'assenza dell'ex fuoriclasse del Real Madrid.

"Era previsto che Ronaldo giocasse meno delle altre partite, poi ci ha detto di avere un affaticamento muscolare. Per questo ho deciso, insieme al vicepresidente Nedved e a Ronaldo stesso, di tenerlo fuori e di non correre rischi. Se lei vuole venire in Italia a vedere giocare Ronaldo, le pago io il biglietto...".

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