Juventus, Sarri: "Emre Can? E' giusto che si sia sfogato"

Goal.com
Prima conferenza stampa stagionale per Sarri. Il tecnico parla alla vigilia di Fiorentina-Juventus: "Per un tecnico andare in panchina è tutto".
Prima conferenza stampa stagionale per Sarri. Il tecnico parla alla vigilia di Fiorentina-Juventus: "Per un tecnico andare in panchina è tutto".

Pronto a fare il suo debutto in campionato domani sulla panchina della Juventus, Maurizio Sarri oggi fa il suo esordio stagionale in conferenza stampa per presentare il match contro la Fiorentina.


Per il tecnico bianconero si tratta infatti della prima volta davanti ai microfoni, vista l'impossibilità di presentarsi in conferenza nelle prime due giornate di campionato a causa di problemi di salute. In quelle occasioni a parlare erano stati Pavel Nedved prima della sfida contro il Parma e Giovanni Martusciello alla vigilia del big match contro il Napoli.

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A rispondere alle domande dei cronisti questa volta è stato invece direttamente Sarri, il quale ha ringraziato lo staff medico bianconero per il lavoro svolto per consentirgli di tornare in panchina.

"Per un tecnico partecipare alle sedute di allenamento e andare in panchina è tutto, è vita. Ringrazio lo staff sanitario per avermi curato in 20 giorni. I medici mi hanno fatto capire che dovevo fare un passo indietro: i miei collaboratori andavano alla grande e per questo ero sereno".

Sarri ha parlato anche delle scelte prese in ottica lista Champions, di cui quella dolorosa di escludere Emre Can che si è lasciato andare a uno sfogo dal ritiro della nazionale tedesca.

"Parlo di situazione imbarazzante a fronte di una scelta da dover fare. Non è la situazione imbarazzante, ma la scelta. Emre Can? Quando un giocatore è costretto a subire una scelta così importante bisogna tener conto dell'aspetto emozionale: è giusto lasciargli la possibilità di buttar fuori tutto e sfogarsi, per poi affrontarlo quando la situazione si fa più serena. Ho l'età giusta per comprendere questo tipo di reazioni".

Per gli esperimenti di formazione non v'è spazio, c'è necessità di formare al più presto uno zoccolo duro di giocatori sui quali costruire i successi in Italia e in Europa.

"In questo momento penso al campionato, la squadra ha bisogno di un'organizzazione forte. In questa fase è difficile fare delle rotazioni, anche se ci sono diversi giocatori che sono stati impiegati poco: penso a Khedira, Rabiot e Ramsey che è reduce da un infortunio non banale. Negli ultimi dieci giorni ha fatto dei progressi: è molto tecnico e può fare benissimo anche l'esterno d'attacco, ma io lo vedo più interno di centrocampo. Mi incuriosisce Bentancur, in allenamento ha fatto benissimo".

Sarri ha ammesso le simpatie della sua famiglia per la Fiorentina e l'atteggiamento contrariato della madre al momento della firma con la Juventus.

"La fede della mia famiglia è viola. Quando ho firmato con la Juventus mia madre non era molto contenta... Ho comunque sempre detto che questa era la squadra più forte sia sotto l'aspetto tecnico che societario".

In difesa non potrà contare per diversi mesi su Chiellini che si è procurato la rottura del legamento crociato a ridosso della sfida vinta col Napoli.

"Giorgio è l'anima della squadra per come trascina i compagni in allenamento, la sua è una perdita importante. Ho intenzione di recuperare completamente Rugani. De Ligt è un futuro top player, tra qualche mese gli vedrete fare cose egregie. La rosa che ho a disposizione ha determinate caratteristiche e devo accettarle. Voglio che tutti seguano la mia idea di calcio senza diventare una replica di qualcos'altro".

Higuain schierato dal primo minuto in entrambe le uscite di campionato.

"Al Chelsea con me nell'ultimo periodo non giocava mai, se ora lo fa è perché in allenamento riesce a convincermi lasciando intravedere l'Higuain di un paio d'anni fa. Mandzukic? Probabilmente mi ha fatto vedere qualcosa in meno rispetto a Gonzalo".

Cristiano Ronaldo punto di riferimento in avanti con tanta libertà di svariare nelle varie zone del reparto.

"E' il più forte al mondo, colui destinato a fare la differenza ed è giusto che gli venga lasciata libertà. Chi gioca vicino a lui deve aiutarlo. Rabiot? Nel 2019 non ha praticamente mai giocato, ha avuto un crollo mentale. Matuidi è il giocatore che in questo momento si adatta meglio al nostro schieramento. Koulibaly? Mi è dispiaciuto umanamente per lui, è un ragazzo straordinario".

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