Juventus ha spinto su iter cittadinanza Suarez secondo Procura, Paratici indagato

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Il giocatore uruguaiano Luis Suarez festeggia un gol durante il match tra Colombia e Uruguay per le qualificazioni della Coppa del Mondo 2022

(Reuters) - La Juventus è intervenuta ad alti livelli per accelerare il processo di ottenimento della cittadinanza italiana dell'attaccante uruguaiano Luis Suarez, secondo un comunicato della Procura di Perugia che ha sospeso quattro funzionari universitari per un esame di lingua sostenuto dal giocatore.

Una nota della Juventus diffusa in serata informa della notifica di un avviso di garanzia a Fabio Paratici, Chief Football Officer del club, con ipotesi di reato ai sensi dell'articolo 371 bis del codice penale relativo a false informazioni al pubblico ministero.

"La società ribadisce con forza la correttezza dell'operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli", si legge nella nota.

Suarez, sposato con una donna di origini italiane, ha superato l'esame a settembre all'Università per Stranieri di Perugia nell'ambito del percorso di naturalizzazione necessario per il potenziale trasferimento al club bianconero.

Per la Juventus, che sperava di ingaggiarlo dal Barcellona, era necessario che Suarez ottenesse la cittadinanza italiana per evitare di superare la quota consentita di giocatori extracomunitari, ma i media hanno subito sollevato sospetti che gli fosse stato riservato un trattamento di favore.

"È emerso che i contenuti della prova erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l'esito ed il punteggio d'esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus" si legge in un comunicato del procuratore capo Raffaele Cantone.

Il Pm ha aggiunto che la dirigenza del club bianconero si è "attivata, anche ai massimi livelli istituzionali, per 'accelerare' il riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez".

L'Università per stranieri di Perugia, i cui quattro funzionari sono stati sospesi per otto mesi in via precauzionale, ha negato ogni accusa.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)