Kessie giura amore al Milan: un’intervista che può costargli tanti soldi

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L’intervista che Kessie ha rilasciato all’inviato della Gazzetta dello Sport a Tokyo è esattamente quella che i tifosi del Milan avrebbero desiderato leggere. In sintesi: amo questa maglia, voglio rimanere, tra me e i dirigenti non ci sono problemi, quando torno dalle Olimpiadi ci accordiamo e firmiamo. Parole belle per ogni rossonero, piene d’affetto e d’ottimismo in merito al rinnovo di contratto. Ma molto meno belle, probabilmente, per George Atangana, il suo procuratore. E di conseguenza anche per il conto in banca del campione ivoriano.

Nel momento in cui il Milan e l’agente di Kessie si incontreranno per discutere di soldi, i dirigenti rossoneri avranno un’arma nient’affatto irrilevante da mettere sul tavolo: caro Atangana, come fai a chiederci tutto questo denaro - la base di partenza della trattativa potrebbe essere vicina agli 8 milioni netti a stagione - se Franck vuole rimanere qui a tutti i costi, perché per lui la maglia rossonera vale più delle proposte straricche che gli arrivano dalla Premier?

Può sembrare un dettaglio, ma non lo è affatto: le parole pronunciate in Giappone indeboliscono moltissimo la posizione dell’entourage di Kessie nella trattativa per il rinnovo di contratto. Se il giocatore vuole rimanere al Milan, il suo agente di sicuro lavorerà in questo senso; cominciando però a discutere con tali premesse, sarà sicuramente più vulnerabile. Poi è vero che anche Donnarumma a suo tempo raccontava che la maglia rossonera per lui era speciale e che non se ne sarebbe andato, ma la sua posizione era molto meno drastica e convinta rispetto a quella espressa adesso da Kessie. Il quale, forse, ha avuto anche rassicurazioni da parte del club (ha una chat con Maldini e Massara) sul fatto che avrà comunque un ingaggio importante.

I tifosi del Milan, insomma, hanno motivo di essere felici: ora Kessie, il calciatore più importante della squadra, è decisamente più vicino alla firma e alla conferma. E anche Elliott ha una ragione importante per essere soddisfatto: nella trattativa parte decisamente più forte rispetto a quanto non lo fosse due giorni fa. Il giocatore? Alla fine l’importante è che sia felice. E lo potrà certamente essere anche se guadagnerà un po’ meno di quanto avrebbe potuto.

@steagresti

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