Kondogbia già teme la Roma di Monchi: "E' un numero 1"

L'imminente approdo in Italia alla Roma come dirigente di Monchi fa scattare l'allarme in Kondogbia, che ne conosce le capacità dai tempi di Siviglia.

L'imminente sbarco di Ramon Rodriguez Verdejo, meglio conosciuto come Monchi, in Italia come nuovo direttore sportivo della Roma fa già tremare chi lo conosce bene. Come Geoffrey Kondogbia, che lo ha avuto come dirigente ai tempi del Siviglia.

Proprio da lui partono le dichiarazioni rilasciate dal francese a 'SkySport' a margine dell'evento concernente il lancio del suo nuovo sito internet: "E' una buona persona, vicina ai giocatori. Ha fatto un ottimo lavoro al Siviglia, ha portato giocatori giovani e forti. Se ha firmato per la Roma farà un grande lavoro. E' un numero 1 per quel che ha fatto".

Kondogbia, quindi, si sofferma sulla sconfitta dell'Inter di ieri sera contro la Sampdoria: "Abbiamo sbagliato, volevamo vincere. Ci abbiamo provato e nel primo tempo abbiamo fatto bene, nel secondo eravamo meno organizzati. Vogliamo vincere la prossima partita, dobbiamo essere pronti e lavorare in settimana per farlo, così come nelle altre. Non è ancora finita per la Champions, dobbiamo crederci. Guardiamo avanti, partita per partita, iniziando dal Crotone".

Tra 10 giorni andrà in scena il tanto atteso derby contro il Milan: "E' un derby, appunto, non qualcosa in più. Vogliamo vincere e proveremo a farlo. Sto crescendo? Devo ancora migliorare perché so che posso farlo. Conosco le mie qualità. L'Inter è una grande squadra, noi giocatori dobbiamo dimostrare di meritarla".

"A me e a tutti i compagni Pioli ha dato fiducia - ha precisato il centrocampista - Io venivo da un momento brutto con De Boer, ma non sono il solo che ha beneficiato del suo ottimo lavoro. Per questo non dobbiamo fermarci e continuare su questa strada. Quando sono arrivato a Milano mi sono trovato in un campionato diverso, ho dovuto fare qualcosa in più. Oggi va meglio e proverò ad arrivare al top, tante cose sono cambiate da quando sono arrivato in Italia".

Infine Kondogbia esclude che sulle sue performance in negativo siano conseguenza di una valutazione di mercato molto alta: "Non mi è pesata perché mi era accaduto lo stesso quando ero passato al Siviglia".

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