Krasic spiega l'addio alla Juventus: "Conte preferiva Lichtsteiner, Torino mai piaciuta"

Milos Krasic torna sulla sua breve avventura alla Juventus: "Conte è un leader però mi preferiva Lichtsteiner, Torino non mi è mai piaciuta".

Avventura decisamente poco fortunata quella di Milos Krasic alla Juventus dove l'esterno serbo, troppo frettolosamente etichettato come il nuovo Nedved per via della capigliatura, è invece stato solo una meteora.

Tanto che oggi l'esterno serbo, intervistato da 'Sport.pl', non spende certo belle parole per l'ambiente bianconero e per la città di Torino.

"Ero convinto che sarei rimasto a lungo con i bianconeri, ma all’epoca Conte preferì fare affidamento su Lichtsteiner. Ad oggi non ho ancora capito perchè abbia deciso di non volermi più in squadra. Potevo restare in Italia passando alla Lazio o alla Samp, ma l’opzione Fenerbahçe fu la migliore, sia per me che per il club.

La città che porto nel cuore? Decisamente Mosca! Ero giovane, lì mi sono divertito tanto. La città di Torino non mi è piaciuta", rivela infatti Krasic.

Il giocatore, che adesso milita nelle file del Lechia Danzica, spende invece belle parole per Conte: "È il leader della panchina, un ottimo motivatore. Parla tantissimo e spiega alla perfezione ogni cosa, riesce a dare un’incredibile energia a tutta la squadra.

Per quanto riguarda le tattiche di gioco è un vero maniaco. Se negli ultimi anni la Juventus ha vinto molto, è proprio grazie a questa sua mania".

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