"L'allenatore è come il pesce, dopo un po' puzza...": Sarri-Napoli in bilico?

Quello tra Maurizio Sarri e il Napoli è un matrimonio florido, ma non solidissimo. Qualche screzio di troppo con Aurelio De Laurentiis in queste due stagioni ha dato vita ad alti e bassi, dimostrando che gli ottimi risultati raggiunti dal tecnico (alla 31ª giornata i punti, 67, sono gli stessi dello scorso anno) non sono stati spesso accompagnati da un rapporto proprio idilliaco col suo presidente.

A fornire un possibile indizio su ciò che frulla nella testa dell'ex Empoli, l'ha fornito proprio il diretto interessato nel dopogara con la Lazio (secondo successo stagionale all'Olimpico dopo quello con la Roma, non accadeva dal 1975/76): parlando di Insigne bandiera del Napoli, diventa inevitabile chiedere a Sarri di immaginarsi esattamente allo stesso modo seppur in panchina.

"Io sono nato a Napoli, ma sono stato fuori per 50 anni - le sue dichiarazioni a 'Sky' - Sono situazioni diverse e poi l’allenatore è come il pesce, dopo un po' puzza...".

PS Sarri post Lazio-Napoli

Il timoniere azzurro è legato ai partenopei da un contratto fino al 2020, ma la risposta data sembra far trapelare intenzioni diverse: che consideri già concluso il ciclo all'ombra del Vesuvio? Che il complicato feeling con De Laurentiis lo stia portando a fare qualche ragionamento?

Naturalmente ciò non è dato saperlo, perlomeno fino a quando il campionato non sarà concluso e ci si potrà sedere a tavolino con la mente sgombra da stress legati agli impegni sul campo. Il Napoli vince e convince, il rapporto Sarri-ADL un po' meno: a bocce ferme se ne saprà di più.

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