L'esonero? Ranieri non ha dubbi: "Non sono stati i giocatori ad uccidermi…"

Claudio Ranieri torna a commentare la decisione del Leicester di esonerarlo: "Sono rimasto sorpreso e profondamente deluso".

Quella compiuta da Claudio Ranieri nella scorsa stagione, verrà ricordata come una delle più grandi imprese della storia del calcio. Nessuno infatti, avrebbe nemmeno osato immaginare il Leicester campione d’Inghilterra, come qualche volta accade però, la realtà può superare l’immaginazione.

Il trionfo inaspettato delle Foxes, non ha però consentito al tecnico italiano di evitare l’esonero e lo stesso Ranieri, intervistato ai microfoni di Sky Sports, non ha nascosto la sua delusione: “Sapevo che questa stagione non sarebbe stata semplice, che tutto sarebbe stato diverso perché dovevamo completamente resettare la mente dei nostri giocatori. Questa non erta una squadra costruita per stare al vertice”.

Ranieri è stato esonerato dopo un ko subito in Champions contro il Siviglia: “Non è facile andare sul campo del Siviglia e perdere solo 2-1. Il discorso qualificazione era largamente aperto quindi scoprire di essere stato licenziato mi ha sorpreso e profondamente deluso”.

Nei giorni successivi all’esonero, sono circolate voci che volevano i giocatori aver esplicitamente richiesto alla società l’allontanamento del tecnico: “Non credo assolutamente a queste cose, non credo che i giocatori siano andati a parlare con la proprietà. Non credo che siano stati loro ad uccidermi”.

 

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