L'incredibile storia di Nalini, dal reparto wurstel allo Juventus Stadium

Quattro anni fa giocava nei dilettanti a lavorava come magazziniere nel reparto wurstel dell''Aia', oggi gioca nel Crotone che sfida la Juventus.

Nel Crotone che sogna la salvezza si è ritagliato il suo spazio anche Andrea Nalini, 26enne esterno d'attacco che ha conosciuto tardi la Serie A, anche perché sino a quattro anni fa lavorava come operaio.

"Giocavo tra i dilettanti nel Villafranca - racconta alla 'Gazzetta dello Sport' - avrò fatto settemila provini, con Chievo, Verona, Inter, Milan e Genoa… Ma nessuno mi prendeva, soprattutto perché mia mamma faceva resistenza e voleva che mi diplomassi.

Cosa che poi sono riuscito a fare conseguendo il diploma di perito meccanico. Lavoravo pure come saldatore nella ditta Cordioli, 1.400 euro al mese più un contributo di 300 da parte del club".

Poi arrivò la svolta: "Passai alla Virtus Vecomp e nel frattempo cambiai pure lavoro: mi assunse l’Aia come magazziniere nel reparto wurstel, prendevo 800 euro al mese, poi la società di calcio mi passava qualcos’altro. Durante una sfida dei playoff contro la Casertana, mi notò la Salernitana. E, quindi, eccomi qu".

Dal reparto wurstel allo Juventus Stadium, a giocarsi la salvezza con il Crotone, in quattro anni ne sono cambiate di cose per Nalini: "Resto comunque un ragazzo normale, guadagnavo prima 800 euro al mese, oggi ne prendo 10mila, ma la mia visione della vita non è cambiata".

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