L'Inter vola in testa alla classifica, Conte: "La cosa ci riempie di orgoglio"

Conte aveva chiesto all'Inter di non aggiornare il tabellone col risultato di Borussia Dortmund-Slavia Praga durante la gara contro il Barcellona.
Conte aveva chiesto all'Inter di non aggiornare il tabellone col risultato di Borussia Dortmund-Slavia Praga durante la gara contro il Barcellona.

La lunga rincorsa è finita. L’Inter, imponendosi per 2-1 sulla SPAL, approfitta nel migliore dei modi del pareggio interno della Juventus contro il Sassuolo e mette in cascina quei punti che le consentono di tornare da sola in vetta alla classifica con una lunghezza di vantaggio rispetto ai campioni d’Italia.


Antonio Conte, parlando a fine gara ai microfoni di Sky, ha esaltato il lavoro dei suoi ragazzi.

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“Noi stiamo lavorando fin dal primo giorno per cercare di dare fastidio e stiamo facendo un ottimo lavoro. Essere in testa dopo quattordici giornate ci deve riempire d’orgoglio e di soddisfazione, questo perché sappiamo quale è stato il percorso che ci ha portato ad ottenere 37 punti. L’entusiasmo è positivo, ma dobbiamo fare di meglio nella gestione di partite come quelle di oggi. La gara era vinta, ma abbiamo dovuto soffrire fino alla fine e poi può capitare che, dopo aver fatto di tutto, vieni raggiunto con un cross o con una deviazione”.

L’Inter non si è fatta condizionare negativamente dal pareggio della Juventus.

“C’era voglia, quando una squadra così forte perde punti devi approfittarne. Noi non dobbiamo guardare gli altri, dobbiamo pensare sono a noi stessi continuando il nostro percorso di crescita”.

Con l’avvicinarsi di gennaio si avvicina anche l’apertura della finestra invernale di calciomercato e l’Inter potrebbe essere tra i club più attivi in assoluto.

“Non è giusto parlare di mercato adesso, mancherei di rispetto ai miei giocatori. In questo momento di grossa difficoltà abbiamo avuto la possibilità di alzare il livello di responsabilità di ognuno di loro e quindi vedo il bicchiere mezzo pieno. In alcuni reparti manchiamo di qualcosa a livello numerico, ma i ragazzi stanno dando delle risposte. Di mercato nel parlerà la società se e quando si farà. Vidal? Ho avuto il piacere di allenarlo quando veniva dal Bayer Leverkusen e non era ancora Vidal. Nei tre anni che siamo stati insieme mi ha dato tutto come tutti”.

Tra i grandi trascinatori dell’Inter c’è ovviamente uno straordinario Lautaro Martinez.

“E’ sempre stato nelle mie idee. Sta crescendo tanto perché prima viveva in funzione del goal, ma io dico sempre che l’attaccante al top è quello che gioca con la squadra. Lukaku oggi non ha segnato, ma lui o fa goal o fa assist. Sono ragazzi giovani che possono continuare a crescere con il lavoro, l’importante è conservare questa determinazione e questa voglia. Sta a me usare bastone e carota”.

Infine una battuta sulla Juventus.

“Se mi sento come o più forte della Juve? Rispondo un’altra volta…”.

 

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