L’ex Barcellona avrebbe confermato di avere saputo prima della prova quelli che sarebbero stati i contenuti dell’esame

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Luis Suarez
Luis Suarez

L’ex attaccante del Barcellona ora all’Atletico Madrid Luis Suarez è stato ascoltato come persona informata dei fatti dai magistrati di Perugia che indagano sul suo “esame farsa” di italiano all’Università per Stranieri di Perugia. Suarez è stato in videoconferenza, nell’ambito di una rogatoria internazionale avviata dalla procura guidata da Raffaele Cantone. Il calciatore avrebbe quindi confessato di avere saputo prima della prova quelli che sarebbero stati i contenuti dell’esame.

Esame farsa a Suarez

Suarez è stato assistito da un interprete, e ha confessato parlando nella sua lingua madre, lo spagnolo. Per conseguire il livello B1 di italiano, che gli occorreva per superare la prova al fine di ottenere la cittadinanza italiana, l’attaccante uruguaiano aveva dovuto sottoporsi a un esame all’Università per Stranieri di Perugia. Il giocatore ha confessato di aver ricevuto però preventivamente un pdf dove erano contenuti tutti gli argomenti da trattare. Quel file è adesso in possesso degli investigatori ed è stata aperta un’inchiesta.

In quel file erano presenti le domande d’esame alle quali Suarez ha dovuto rispondere. Al El Pistolero gli esaminatori hanno iniziato con il quesito più facile: “Come ti chiami?”. E lui ha risposto: “Mi chiamo Luis Alberto Suarez Diaz e sono uruguaiano”. Poi gli è stato chiesto in quella città italiana si immaginasse ed ha risposto: “Torino”. Fra i quesiti programmati c’era pure quello sulla professione: “Faccio il calciatore e sono da 6 anni al Barcellona”, è stata la sua risposta.