L’Inter non rimborsa, Dzeko sì: questa volta in Curva hanno assistito a uno spettacolo che non si vedeva da 26 anni

Non si è neanche reso conto di quanto bello fosse il suo gol, perché dopo la sconfitta di Torino, l’Inter era già lì a dover rincorrere anche il Bologna, sorprendentemente passato in vantaggio, e San Siro in certe situazioni sa come farti sentire a disagio. Edin Dzeko aveva appena realizzato un’opera d’arte, ma ha avuto la lucidità per non perdersi in celebrazioni, così ha fatto subito segno ai suoi di tornare a centrocampo per ricominciare a macinare gioco. Si, ma che gol ha fatto? Dopo l’esplosione di gioia, se lo sono chiesti in tanti sugli spalti. Spettatori privilegiati, i paganti della Curva Nord, frontali rispetto allo spettacolo.

MAGIA - Cross di Dumfries deviato dalla destra, il pallone si alza a campanile e carico d’effetto inizia la parabola discendente. Nove calciatori su dieci non accettano la sfida e prevedendo la brutta figura preferiscono lo stop. Dzeko invece ha le spalle larghe del campione, guarda il pallone scendere, fa due passi indietro e si coordina per calciare di prima intenzione. Colpisce di destro, la sfera disegna un mezzo arco nell’aria e si infila dietro al palo più lontano, con Skorupski proteso in tuffo. San Siro non si contiene ed esplode in un boato, l’Inter si rialza e per la prima volta in stagione, dopo essere passata in svantaggio, recupera e vince. Partendo da coraggio e bellezza, la sintesi del gol di Dzeko.

IL RIMBORSO - Sotto quella stessa curva, quasi 26 anni fa (il 5 gennaio del 1997), Youri Djorkaeff segnò uno dei gol più belli nella storia dell’Inter, con quella rovesciata contro la Roma. Da quel momento, alle pendici della Nord, sono stati realizzati tanti bellissimi gol, ma forse quello di Dzeko, per bellezza, si piazza al secondo posto, proprio dopo quello di Djorkaeff. Una rete speciale, quella del bosniaco, che lo lancia al secondo posto dei goleador più anziani dell’Inter dell’Inter. L’unico più “vecchio” di lui ad aver segnato un gol in nerazzurro, infatti, è stato Sinisa Mihajlovic. Un record che per stessa ammissione di Dzeko si può anche battere, perché il rinnovo con l’Inter è vicino e le forze sono quelle giuste per continuare ad alti livelli anche il prossimo anno, magari con una gestione diversa delle energie. Ai tanti tifosi ingiustamente allontanati dalla Curva due settimane fa durante Inter Sampdoria, il club nerazzurro non ha concesso il rimborso. Chissà che molti non siano tornati anche ieri. Se così fosse, Dzeko li avrebbe in parte ripagati con un eurogol alla partita immediatamente successiva. E in quanto a Dzeko, è immediatamente rinato dopo il passo falso di Torino, partita da cui era uscito con le ossa rotte per la grande chance sprecata. Ma Edin non muore, altro che “Cigno”, lui è la fenice di Sarajevo: sa rinascere dalle sue stesse ceneri.