'La Bella Stagione’, Vialli e Mancini e la Samp ’91, ‘rendemmo possibile l'impossibile

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La Sampdoria d’oro del ’91 raccontata nel libro ‘La Bella Stagione’ (edito da Mondadori 252 pagine, euro 19) dai ‘gemelli del gol’ Gianluca Vialli e Roberto Mancini che insieme ai loro compagni di squadra, in una stesura “a più di 30 mani” come l’hanno definita i due protagonisti, hanno raccontato una storia epica, la straordinaria vittoria dello scudetto della Sampdoria del 1991, “trasformando l’impossibile in possibile”.

È la storia di una squadra scritto da tutti i protagonisti di quell’impresa e di questo racconto: Ivano Bonetti, Marco Branca, Umberto Calcagno, Toninho Cerezo, Giovanni Dall’Igna, Giuseppe Dossena, Giovanni Invernizzi, Srecko Katanec, Marco Lanna, Attilio Lombardo, Roberto Mancini, Moreno Mannini, Michele Mignani, Oleksij Mychajlycenko, Giulio Nuciari, Gianluca Pagliuca, Fausto Pari, Luca Pellegrini, Gianluca Vialli, Pietro Vierchowod. “Una squadra di amici che ha consumato ossa, sudore, sangue e fatica per caricarsi sulle spalle, ognuno per quanto poteva, una missione, un’impresa: rendere possibile l’impossibile, sfidare e battere lo status quo, agitare le acque fino a scatenare uno tsunami”. Il libro in uscita oggi è già stato un successo in pre-ordine con 1000 copie vendute.

"Come mai avete pensato di scrivere questo libro coinvolgendo tutti i compagni? Per noi che siamo gruppo molto unito, ogni cosa è buona per stare insieme e non potevamo, a distanza di 30 anni, lasciarci sfuggire l'occasione di lavorare insieme su un progetto. Ci siamo ancora tutti e non sappiamo ancora per quanto tempo, e abbiamo detto ‘meglio che lo scriviamo adesso’. Ma è anche la prima volta che ci raccontiamo e lo abbiamo fatto tutti insieme, è veramente un progetto condiviso a più di 30 mani, un progetto originale nel mondo dell’editoria”, ha raccontato Gianluca Vialli.

“E’ stato un esercizio utilissimo anche per noi. Noi regaliamo emozioni e ricordi alle persone e andare a ricordare dentro di noi quello che abbiamo fatto, quello che è successo e le sensazioni che hanno generato è stato veramente bello e ci ha permesso di rivivere quelle emozioni. Oltre a questo scrivere un libro è sempre molto affascinante”, ha aggiunto l’ex attaccante della Samp. “E’ un romanzo, una storia attraverso la quale raccontare e spiegare i valori fondamentali che ci hanno permesso di compiere una impresa così unica. Valori come rispetto, altruismo, amicizia, condivisione, lealtà e fedeltà... è un modo da parte nostra per raccontare il segreto della nostra impresa. Vuole essere un libro trasversale, non solo per amanti di calcio o dei tifosi della Sampdoria ma per tutti indipendentemente da età e tifo. Lo abbiamo fatto anche per soddisfare un progetto filantropico donando il nostro ricavato all'associazione Gaslini onlus”, ha aggiunto Vialli.

A cui fa eco il ‘gemello’ Roberto Mancini, fresco di rinnovo come ct della Nazionale italiana di calcio fino al 2026. "Questa impresa si è basata su qualità tecnica e amicizia, il collante più importante di quella squadra. Noi ancora oggi riusciamo a ritrovarci per ricordare i tempi passati, tra 30 anni sono sicuro che ci saremo ancora tutti qua a parlarne. L’amicizia è fondamentale nella vita e nel lavoro. Il nostro era un lavoro che amavamo talmente tanto che eravamo felici di stare insieme. Ho la fortuna di avere ancora con me ragazzi che sono cresciti con me e oltre alle competenze, l'amicizia è fondamentale", ha raccontato Mancini parlando dello spirito che ispirato questo libro.

E’ un viaggio-ricordo nella vita calcistica (e non) di un gruppo di amici, che sotto la guida di Vujadin Boskov, e con un presidente-mecenate come Paolo Mantovani, resero “possibile l’impossibile”. “Mantovani? Era una persona intelligente nel senso che riusciva sempre a trovare questo grande equilibrio nella gestione del club tra la parte emozionale e quella del business. Lui questo equilibrio lo trovava sempre, era un visionario, vedeva più avanti, aveva la visione e la volontà di Davide contro Golia, per battere lo status quo, creare una squadra in grado di agitare le acque e far diventare possibile l'impossibile, era carismatico e coinvolgente. Andavamo a letto con il pigiama della Sampdoria, era una seconda pelle per noi, pronti a metterci l'elmetto ed andare in una battaglia. Riusciva a darti fiducia, era sempre chiaro e diretto. Nel libro c'è una presenza di Mantovani quasi costante”, ha proseguito Vialli nel raccontare il libro in un incontro online. “Boskov? La sua bravura era nello sdrammatizzare ogni situazione, soprattutto le più difficili. I tifosi della Samp si emozioneranno, ma è anche per tutti gli altri, è successa una cosa bellissima e forse improponibile in altri tempi”, ha aggiunto Mancini.

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