La bergamasca Moioli: "Siamo in un limbo, intorno la tragedia"

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Askanews

Roma, 19 mar. (askanews) - La gioia per la conquista della terza Coppa del Mondo di snowboard è durata davvero troppo poco. La campionessa olimpica in carica di snowboardcross è originaria di Alzano Lombardo, una delle aree in Italia più colpite dal coronvirus. In questi giorni ha perso anche la nonna. "Non è facile trovarsi nel cuore di questa pandemia. Sento la vicinanza della mia famiglia, degli amici anche se siamo tutti chiusi in casa e non ci possiamo vedere", racconta a Sky Sport24. "Vediamo le immagini di quello che sta succedendo fuori, sentiamo le sirene delle ambulanze e le campane che suonano a lutto. Non è per niente facile, qui ed altrove stanno morendo troppe persone".

Una Coppa difficile da conquistare, sulla neve, ma soprattutto nella testa. "Non è stato per niente facile, in alcuni momenti ero davvero preoccupata di non riuscire a finire la stagione, di non poterla finire come volevo io. Ma ho tenuto duro, cercando di concentrarmi su me stessa, portando avanti i miei obiettivi. Sentivo spesso la mia famiglia per sentirli vicini, nonostante io fossi lontana. Ho cercato in tutti i modi solo a fare il mio dovere. Al cancelletto ho pensato alla mia Alzano, alla mia Bergamo e questo mi ha dato veramente tanta forza. Sono riuscita a vincere e l'ho fatto per loro. Ora dobbiamo solo stare a casa e fare così il nostro dovere, allenarci come possiamo. Noi siamo come in un limbo, tutto intorno c'è una tragedia".

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