La classifica all-time delle maglie più belle degli Europei

·10 minuto per la lettura

Euro 2020 è finalmente dietro l'angolo e mentiremmo se non dicessimo che una delle nostre parti preferite dei principali tornei internazionali non sia quella di scoprire come saranno le nuove maglie delle nazionali che vi prendono parte.

Le maglie classiche, in questi giorni, sono un grande business. E raramente vengono rilasciati nuovi kit che non siano "ispirati" da tornei di cui la maggior parte della gente non conosceva nemmeno l'esistenza. Tenendo questo bene a mente, ecco il viaggio nel tempo fatto da 90min per scegliere i 15 migliori kit mai apparsi ai campionati Europei di calcio.

15. Belgio - Euro 84

Nico Claesen con la maglia del Belgio a Euro 84 | Getty Images/Getty Images
Nico Claesen con la maglia del Belgio a Euro 84 | Getty Images/Getty Images

Sembra che il Belgio non sia proprio in grado di realizzare kit scadenti.

Se dovessi descrivere questa maglietta a qualcuno sembrerebbe orribile con i suoi diamanti neri, rossi e gialli sparsi su una banda bianca e su sfondo rosso. Semplicemente troppa roba.

Ma quando vedi l'immagine ti rendi conto che in realtà sembra irreale.

Lo stemma al centro con il logo Adidas vecchia scuola nell'angolo in alto è il genere di cose per cui sbavano gli hipster del calcio. E da allora i Diavoli Rossi hanno copiato questo strano, ma meraviglioso, design in diverse occasioni.

14. Polonia - Euro 2012

Robert Lewandowski a Euro 2012 | Michael Steele/Getty Images
Robert Lewandowski a Euro 2012 | Michael Steele/Getty Images

Dato il clamore per i design retrò di questi giorni, è difficile produrre una maglietta che si distingua davvero dalla massa senza essere una palese replica di un design di 30 anni fa.

Nel corso degli anni la Polonia ha sperimentato tutti i tipi di modelli e vestibilità, ma è stata la maglia di Euro 2012 a colpire nel segno.

Niente di stravagante o innovativo, solo una semplice maglia bianca con un blocco rettangolare rosso sul petto e i dettagli rossi sopra.

Dovrebbe essere una cosa noiosa, eppure non lo è affatto.

13. Cecoslovacchia - Euro 76

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È naturale che ci siano maglie che hanno un posto nei nostri cuori per via di alcuni momenti della storia del calcio che hanno avuto luogo quando queste sono state indossate.

E Antonin Panenka ha reso il calcio dieci volte più divertente durante Euro 76, quando con un rigore audace ha preso in giro il portiere della Germania Ovest Sepp Maier in occasione del primo campionato europeo vinto dalla Cecoslovacchia.

La maglietta indossata in quella importante occasione non sarà mai dimenticata e, sebbene possa sembrare una t-shirt rossa da 2 € con uno stemma cucito al centro, è ancora indiscutibilmente iconica.

Qualunque uomo renda il calcio più divertente riceve una citazione da noi. E i rigori "alla Panenka" sono divertenti da vedere in ogni caso: sia se vanno bene, sia se vanno male.

12. URSS - Euro 88

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È certamente bello avere lo stemma della Nazionale del tuo Paese stampato sulla maglietta, ma niente è patriottico come averne il nome incollato sul petto.

E la proposta dell'URSS a Euro 88 è stata a dir poco interessante con le lettere CCCP (abbreviazione russa per Unione Sovietica) in bella mostra sulla parte frontale.

Quando si guarda la maglia russa per Euro 88 le lettere CCCP probabilmente non saranno la prima cosa che salta all'occhio, vista l'aggiunta di un design psichedelico che cattura immediatamente l'attenzione.

Gli anni '80 e '90 sono stati un periodo fatto da kit luminosi, audaci e avventurosi. E questo era senz'altro uno tra i migliori.

11. Croazia - Euro 96

Davor Suker con l'iconica maglia della Croazia a Euro 96 | Mark Thompson/Getty Images
Davor Suker con l'iconica maglia della Croazia a Euro 96 | Mark Thompson/Getty Images

Ancora una volta non riusciamo a capire quale sia il segreto di questa maglia, ma alla fine ne siamo tutti innamorati.

La nazionale della Croazia è diventata sinonimo delle sue maglie bianche e rosse a scacchi e quella indossata nel 1996 è stata senza dubbio la migliore del lotto.

Avrebbero potuto cercare di essere più discreti e aggiungere solo qualche quadretto alle maniche o ai lati, ma invece hanno fatto le cose in grande e hanno fatto sembrare che i calciatori si fossero rotolati nella vernice.

Il logo della Lotto, l'ampio colletto ampio e la oversize: tutto semplicemente fantastico.

10. Portogallo - Euro 2000

Nuno Gomes, Portogallo, a Euro 2000 | Ben Radford/Getty Images
Nuno Gomes, Portogallo, a Euro 2000 | Ben Radford/Getty Images

Non sappiamo se sia la lunga chioma di Nuno Gomes a farla sembrare ancora più bella, ma questa divisa è spettacolare.

Ma questo kit lo avrebbe potuto indossare anche Wayne Rooney (ovviamente prima del trapianto di capelli) e sarebbe comunque stato incredibile.

Negli ultimi anni il Portogallo si è allontanato dalle sue maglie bordeaux optando per un più tradizionale rosso sangue, ma la cosa onestamente ci fa sentire ancora di più la mancanza di questa maglia.

I dettagli dorati abbinati ai pantaloncini verdi non dovrebbero funzionare, ma semplicemente lo fanno. E inoltre Nuno Gomes potrebbe far sembrare bello anche un sacco della spazzatura.

9. Italia - Euro 96

Alessandro Costacurta, dell'Italia, a Euro 96 | Shaun Botterill/Getty Images
Alessandro Costacurta, dell'Italia, a Euro 96 | Shaun Botterill/Getty Images

L'Italia non sa proprio fare kit brutti.

Euro 96 riporta alla mente tanti bei ricordi per i tifosi dell'Inghilterra e, sebbene questo aggiunga peso al valore nostalgico di questa divisa, sarebbe stato un classico indipendentemente da quando è stato indossato.

Quella competizione fu scioccante per quanto riguarda le prestazioni dell'Italia di Arrigo Sacchi, eliminata nella fase a gironi, ma la maglia Azzurra in stile anni '90 era semplicemente stupenda: il colletto oversize e il vecchio stemma dell'Italia, rendevano i giocatori eleganti senza nessuno sforzo.

8. Svezia - Euro 2004

Henrik Larsson a Euro 2004 | Alex Livesey/Getty Images
Henrik Larsson a Euro 2004 | Alex Livesey/Getty Images

C'è qualcosa nelle divise gialloblù della Svezia che le rende fantastiche, ma quella indossata a Euro 2004 resta tra le nostre preferite.

Forse l'aver visto Henrik Larsson, ex frontman del Manchester United, esaltarsi in un incredibile colpo di testa in tuffo mentre giocava al fianco di artisti del calibro di Freddie Ljungberg e Zlatan Ibrahimovic a tenerci con gli occhi incollati allo schermo, ma non si può negare che quei dettagli blu su tela gialla sembrano superbi.

Gli svedesi, nel torneo che si giocò in Portogallo, superarono il loro girone, ma furono sfortunati ad uscire ai rigori contro l'Olanda nei quarti di finale.

7. Inghilterra - Euro 96

Paul Gascoigne a Euro 96 | Clive Brunskill/Getty Images
Paul Gascoigne a Euro 96 | Clive Brunskill/Getty Images

Ahhh finalmente una maglia dell'Inghilterra.

Un omaggio all'Inghilterra durante i campionati Europei del 1980 giocati in Italia, ma questo deve essere il kit per antonomasia dei Three Lions.

Lo stemma centrale, l'iconico font delle scritte, lo scollo a V e il collo ampio gridano al calcio anni '90 e forse è proprio per questo che ci piace così tanto.

Un biondo ossigenato come Paul Gascoigne dovrebbe essere la vera ciliegina sulla torta per qualsiasi divisa. Gli sta bene addosso e pensiamo che sia giusto dire che il test sia stato superato a pieni voti.

6. Francia - Euro 84

Didier Six contro il Portogallo a Euro 84 | Getty Images/Getty Images
Didier Six contro il Portogallo a Euro 84 | Getty Images/Getty Images

I francesi hanno prodotto divise superbe nel corso degli anni e molti dei design sono nati dal loro lavoro per le finali del campionato Europeo del 1984.

Il profondo colletto con scollo a V e lo stemma oversize della Francia potrebbe sembrare un po' eccessivo al giorno d'oggi, ma abbinato ad un eccentrico taglio di capelli/permanente quello che sfoggiava Didier Six nella foto qui sopra...beh funziona!

Il logo Adidas "old school", abbinato ai dettagli rossi e bianchi è discreto ma di classe, mentre il tema tricolore lungo le strisce delle maniche è un tocco di qualità.

5. Germania - Euro 2008

La Germania a Euro 2008 | Ryan Pierse/Getty Images
La Germania a Euro 2008 | Ryan Pierse/Getty Images

Se pensiamo alla nazionale tedesca ci vengono in mente molte parole, anche se "fashionistas" non è una di queste. Il che è un po' strano considerando che producono sempre kit di qualità.

Nonostante Euro 2008 sia stato stato giocato in un periodo in cui i pantaloncini che sembravano essere usciti dal guardaroba di nostro padre...riuscire a mantenere ancora un bell'aspetto è stato un risultato incredibile.

Il kit della Die Mannschaft per il torneo abbinava pantaloncini completamente neri ad una maglia bianca contenente solo pochi dettagli, ma questo faceva risaltare ancora di più l'effetto a strisce sul petto.

Anche le tre stelle d'oro (che all'epoca rappresentavano i trionfi in Coppa del Mondo) sopra lo stemma tedesco sono un tocco di classe.

4. Svezia - Euro 92

Tomas Brolin a Euro 92 | Simon Bruty/Getty Images
Tomas Brolin a Euro 92 | Simon Bruty/Getty Images

Alcuni delle maglie di Adidas a Euro 92 sono stati, ehm, come possiamo dire...a dir poco azzardati.

Ma non dovremmo essere sorpresi dato che la metà degli anni '90 sembrava innescare una tendenza nei designer di kit che facevano la maggior parte del loro lavoro nei pub. Questo kit svedese, però, ha quasi una quantità perfetta di eccentricità, senza esagerare.

Molti modelli di maglie Adidas a Euro 92 erano caratterizzati dalle iconiche strisce sulle spalle, anche se il kit della Svezia che le aveva su una sola spalla sembrava davvero brillante.

E poi un magrissimo Tomas Brolin merita di essere inserito in qualsiasi articolo.

3. Italia - Euro 2000

Francesco Totti a Euro 2000 | Claudio Villa/Getty Images
Francesco Totti a Euro 2000 | Claudio Villa/Getty Images

Ora stiamo arrivando ai kit veramente iconici.

Sai che una maglia è un classico quando il suo design viene replicato per anni dopo la sua uscita - e da diversi produttori.

Il kit Kombat dell'Italia era più di un semplice design elegante, ha segnato in un certo senso un cambio della guardia, lasciando alle spalle i disegni eccentrici e i colori vivaci degli anni '90, sostituiti da un look semplice ma elegante.

La maglietta e i pantaloncini non hanno quasi nessun dettaglio, tranne ovviamente il simbolo, i numeri e i loghi del produttore, con le maniche lunge, lo scollo e la vestibilità attillata come veri elementi distintivi.

Forse è perché ci siamo abituati a maglie larghe per così tanto tempo, ma questa divisa ha rappresentato una sorta di momento spartiacque.

2. Germania Ovest - Euro 88

Klaus Augenthaler con l'iconica maglia della Germania Ovest a Euro 88 | Alessandro Sabattini/Getty Images
Klaus Augenthaler con l'iconica maglia della Germania Ovest a Euro 88 | Alessandro Sabattini/Getty Images

Ancora una volta perchè non pensiamo ai tedeschi come icone della moda?

Il loro lavoro del 2008 è stato buono, ma il kit indossato al campionato Europeo del 1988 era assolutamente sublime.

Se dovessi spiegare questa maglia a qualcuno che non l'ha mai vista prima suonerebbe assolutamente orribile, con l'unico dettaglio - ovvio simbolo a parte e loghi dell'Adidas - che si presenta con una bandiera della Germania sul petto come se fosse stata disegnata da un bimbo di 5 anni.

A differenza della maglia Kombat dell'Italia questo kit non è stato replicato da centinaia di club e Paesi in tutto il mondo, ma questo è dovuto al fatto che sarà per sempre il design della squadra nazionale tedesca, indipendentemente da come vengano utilizzati i colori.

L'imitazione può essere la più sincera forma di adulazione, ma anche nessuno che abbia coraggio di copiare il tuo disegno originale perchè troppo bello è un complimento abbastanza decente.

1. Olanda - Euro 88

Ruud Gullit a con la superba maglia dell'Olanda a Euro 88 | Getty Images/Getty Images
Ruud Gullit a con la superba maglia dell'Olanda a Euro 88 | Getty Images/Getty Images

Alla posizione numero uno, un'altra divisa ammirata durante Euro 88.

Non importa che sia il miglior kit di un campionato europeo, questo potrebbe essere il miglior kit di sempre.

Le magliette "psichedeliche" sono state poche, ma il lavoro fatto per l'Olanda alla fine degli anni '80 - perfettamente indossato da Ruud Gullit - è stato senza dubbio il capostipite.

È quasi difficile dire perchè sia così bella, semplicemente lo è. Un design impegnato, ma minimalista, sembra assolutamente perfetto con quell'arancione brillante, mentre l'enorme stemma olandese e il piccolo logo Adidas sembrano davvero di classe.

L'Olanda ha l'abitudine di produrre divise superbe, ma questa è stata sicuramente l'apice.

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