La compagna lo chiama "nero", per la scuola è solo uno scherzo

Young boy sitting alone with sad feeling at school. Depressed african child abandoned in a corridor and leaning against brick wall. Bullying, discrimination and racism concept at school with copy space.
Young boy sitting alone with sad feeling at school. Depressed african child abandoned in a corridor and leaning against brick wall. Bullying, discrimination and racism concept at school with copy space.

In una scuola elementare di Borgaro Torinese un bimbo di sette anni è stato più volte chiamato "nero" da una compagna di classe. A rendere nota la vicenda il quotidiano “La Repubblica”.

Sentito il papà della giovane vittima, il giornale ha ricostruito quanto successo tra i banchi di scuola. Il piccolo, nato a Firenze e figlio di una donna della Guyana Britannica, piange ogni giorno per le parole della compagna. "Non ho mai parlato di razzismo, però mio figlio piange ed è triste perché viene insultato dalla compagna", ha ammesso il papà.

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“Ne abbiamo parlato con le maestre - continua l’uomo -. Ma a scuola ci hanno risposto di non preoccuparci, dicono che i bambini scherzano e che queste cose succedono. Invece bisognerebbe parlarne in classe...”

Secondo quanto appreso da Repubblica non è intenzione dei genitori del piccolo mettere alla gogna la compagna di classe del figlio, ma chiedono un confronto in classe. “La scuola ha il dovere di educare al rispetto, la convivenza e l’armonia tra bambini”.

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