La Coppa d'Africa torna in inverno: nel 2021 si giocherà tra gennaio e febbraio

Goal.com
Nel 2021 la Coppa d’Africa si tornerà a giocare in inverno. Squadre in campo tra gennaio e febbraio, un problema in più per i vari club.
Nel 2021 la Coppa d’Africa si tornerà a giocare in inverno. Squadre in campo tra gennaio e febbraio, un problema in più per i vari club.

La Coppa d’Africa ha spesso rappresentato un enorme problema per molti club negli scorsi anni. La massima competizione calcistica africana, dal 2000 in poi infatti, si è praticamente sempre giocata in pieno inverno tra gennaio e febbraio, con l’eccezione proprio del 2019 quando si è disputata tra giugno e luglio.

La Coppa d’Africa d’inverno vuol dire per molte squadre dover dover rinunciare a giocatori importanti e, a quanto pare, quella che nel 2019 è stata organizzata in Egitto è stata, almeno per il medio periodo, solo una ‘splendida parentesi’ per le varie società.

La prossima Coppa delle Nazioni Africane, quella che si disputerà nel 2021 in Camerun, tornerà infatti ad essere giocata in pieno inverno, ovvero nel bel mezzo della stagione, e più precisamente tra il 9 gennaio ed il 6 febbraio.

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Il torneo inizialmente era stato previsto per il periodo giugno-luglio ma, almeno ufficialmente, si è deciso di anticiparlo a causa di problemi meteorologici. La volontà è stata quella di evitare che la competizione si giocasse in piena stagione delle piogge, ma sono in molti a pensare che in realtà si sia voluta evitare la concomitanza con il nuovo Mondiale per Club che andrà in scena in Cina dal 17 giugno al 4 luglio.

Dal 1960 in poi, proprio per evitare particolari situazioni climatiche o sovrapposizioni con altri tornei internazionali o di club, la Coppa d’Africa si è sempre giocata in inverno o ad inizio primavera e a quanto pare i calendari sempre più fitti hanno portato ad un riproporsi di vecchi problemi.

La Coppa d’Africa si sarebbe infatti dovuta giocare dopo il Mondiale per Club nel 2021 (vi prenderanno parte 24 squadre), ma questo avrebbe imposto a molti giocatori un doppio impegno estivo e quindi la quasi totalità rinuncia al riposo estivo, costringendoli tra l’alto ad iniziare in ritardo la preparazione per la stagione successiva.

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