La crescita di McKennie e la fiducia di Allegri: può cambiare il suo futuro

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Una rinascita che può cambiare il futuro. ​Weston McKennie si sta riprendendo con forza la Juventus, sta stravolgendo le gerarchie di Allegri con il duro lavoro e con prestazioni convincenti. Una sorpresa, per come si era messa la stagione, per quella che era la considerazione che lo staff tecnico aveva di lui. Basta riavvolgere il nastro alla scorsa estate per capire da dove è partita la rincorsa dell'americano: ad agosto il suo nome era sulla lista dei partenti, Cherubini l'aveva offerto in Inghilterra con l'obiettivo di fare cassa, di incassare almeno 25 milioni di euro dalla sua cessione, senza però riuscire a centrare l'obiettivo.

RINASCITA - L'ex giocatore dello Schalke è rimasto, pur sapendo di non essere una prima scelta. La panchina e i comportamenti poco professionali con gli Usa (in ritiro ha violato il protocollo anticovid invitando una ragazza in albergo) hanno complicato i suoi piani, ma non gli hanno fatto perdere la voglia di rialzarsi, di lavorare per riprendersi il posto. Così è stato, McKennie si è concentrato solo sul campo, in allenamento e in partita, diventando in poche settimane una prima scelta di Allegri. La scalata non è però finita, c'è ancora tanto da fare. Per la Juve - infatti - è ancora un giocatore sacrificabile, può ancora partire di fronte a un'offerta di 20 milioni di euro (piace al Tottenham di Paratici e Conte). Gennaio è lontano due mesi, c'è tutto il tempo per fare un'altra magia e diventare un intoccabile della Juve.

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