La dichiarazione d'amore di Di Maria: 'La Juve è diventata casa mia'

Un calcio ai rumors. Nonostante la sua sia una stagione sulle montagne russe, condizionata dai problemi fisici, dall'espulsione contro il Monza e da qualche incomprensione tattica, Angel Di Maria è molto felice della scelta fatta in estate. Torino gli piace, alla Juventus ha trovato quello che cercava, come confidato in una intervista esclusiva concessa a 433 nel programma “Deep Dive”. Quando compare sullo schermo una foto del 17 luglio, che in piscina con Alex Sandro, Paulo Dybala, Danilo, Paul Pogba e Arthur spiega, con la voce incrinata dall’emozione: "Questo scatto risale al mio quarto o quinto giorno in bianconero. Ebbene, sembrava che fossi alla Juventus da 4 o 5 anni. Questa foto dimostra l’affetto e quello che è in realtà la Juventus: una gran famiglia. Per me essere arrivato qui è molto più che importante: mi sento come se fossi a casa. Dal primo giorno giorno".

FAMIGLIA - Per il Fideo la priorità resta la famiglia: "Cosa vuol dire per me famiglia? Significa essere tutti per uno, sempre, farsi trovare pronto in ogni occasione per mia moglie e le mie figlie. Io lotto, ho lottato e lotterò sempre per loro: sono la mia forza, il mio motore. La mia infanzia è il Rosario Central, lì ho iniziato a giocare a “futbol”, lì ho cominciato ad amare il pallone, una delle cose fondamentali nella mia esistenza. Adoro i tatuaggi, tutti hanno un valore e un significato: ho i nomi di mia moglie e delle mie figlie, le iniziali di ogni membro della mia famiglia. Sulla gamba destra ci sono la casa dove sono cresciuto, il primo pallone con cui ho debuttato in Primera Division, il Monumento a La Bandera di Rosario. Tutto ciò che ho sul mio corpo è speciale. La Copa America? È qualcosa per cui ho combattuto per 13 anni: dimostra il sacrificio, la costanza e il desiderio di centrare l’obiettivo".