La famiglia del killer di Nizza: "È lui, ha trascorso la notte davanti alla cattedrale"

Claudio Paudice
·Giornalista, L'HuffPost
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NICE, FRANCE - OCTOBER 29:  People pay tribute at night in front of Notre Dame Basilica on October 29, 2020 in Nice, France. A man armed with a knife fatally attacked people in the church, located in the heart of the city. (Photo by Arnold Jerocki/Getty Images) (Photo: Arnold Jerocki via Getty Images)
NICE, FRANCE - OCTOBER 29: People pay tribute at night in front of Notre Dame Basilica on October 29, 2020 in Nice, France. A man armed with a knife fatally attacked people in the church, located in the heart of the city. (Photo by Arnold Jerocki/Getty Images) (Photo: Arnold Jerocki via Getty Images)

Brahim Aoussaoui, il 21enne tunisino, che ha attaccato ieri mattina la chiesa di Nizza, uccidendo tre persone, aveva detto al fratello, che si trova in Tunisia, di “voler passare la notte davanti alla cattedrale”. “Mi ha anche inviato una foto dell’edificio”, ha raccontato il fratello ai microfoni di Al Arabiya dalla casa dov’è cresciuto Aoussaoui, nella cittadina di Bouhajla, a 190 km a sud della capitale Tunisi. “Quello che abbiamo visto nelle immagini è lui, il nostro figlio”, ha confermato la famiglia, che vive in povertà. “Mi telefonò al suo arrivo in Francia”, ha raccontato la madre. Un vicino di casa ha invece spiegato che prima di lasciare il Paese “aveva fatto diversi lavori”. Le autorità tunisine, che hanno fermamente condannato l’atto terroristico, hanno aperto un’indagine e stanno ascoltando i familiari sulla vita e sui contatti del 21enne.

La Tunisia ha fermamente condannato l’attacco terroristico e la procura antiterrorismo della capitale ha aperto un’indagine per fare chiarezza sui contatti e la vita di Aoussaoui in Tunisia. Alcuni familiari sarebbero già stati sentiti dagli inquirenti.

Un uomo di 47 anni è stato fermato dalla polizia giovedì sera a Nizza per aver avuto contatti con Brahim Aoussaoui, il 21enne che ha attaccato la cattedrale ieri mattina e ucciso tre persone. Il fermato aveva avuto contatti con lui il giorno prima. Lo scrive BfmTv.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.