La fidanzata di Rugani racconta lo shock: "Aveva 37,5 e ha chiesto di farsi controllare"

Goal.com

Tutto l'ambiente Juventus ha vissuto momenti di preoccupazione quando Daniele Rugani è risultato positivo al tampone per il Coronavirus. L'annuncio, arrivato mercoledì sera, ha scosso tutti, famiglia in primis.

Michela Persico, compagna del difensore bianconero, ha raccontato quei momenti difficili in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

"Quattro giorni fa Daniele ha accusato tre linee blande di febbre: aveva 37,5. Ha chiesto di farsi controllare e, il giorno dopo, il test è risultato positivo, ma lui già non aveva più la febbre, né ha o ha avuto tosse o altro. Perciò non ce lo aspettavamo. Come è avvenuto il contagio? Non ne abbiamo la più pallida idea".

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La fidanzata del numero 24 bianconero ha poi rivelato che i due sono divisi: Rugani alla Continassa, nel ritiro (dove sono presenti altri giocatori bianconeri), e lei invece a casa.

"Io sono qui a casa nostra a Torino, da sola, e Daniele alla Continassa, nel ritiro della Juve. Dal momento in cui ha visto la febbre, ha deciso, con grande senso di responsabilità, di restare in isolamento per tutelare me, la squadra e le persone con le quali sarebbe potuto venire in contatto. Ci sentiamo e videochiamiamo spesso, lo sento abbastanza tranquillo. Sta bene ed è senza sintomi. Anche altri suoi colleghi, senza sintomi e che non hanno fatto il tampone, hanno scelto di stare alla Continassa, per evitare i contatti con le famiglie".

La giornalista bergamasca ha spiegato anche che da diverso tempo lei e Rugani erano in isolamento volontario.

"Sia io che Daniele eravamo in isolamento volontario da una settimana, pur stando benissimo, uscendo solo per sue necessità lavorative o per commissioni necessarie. Lui ha giocato le sue partite, anche domenica, come stabilito, ma ha seguito tutte le precauzioni prescritte".

 

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