La Fiorentina è Kalinic: nessuno in Serie A è decisivo quanto lui

Prima lui, poi Bacca, questo e quell'altro. Alla fine il Tianjin di Cannavaro ha acquistato Pato, senza però riuscire a portare in Cina un attaccante di peso, abituato a segnare venti goal a stagione. Il più vicino al trasferimento asiatico è stato sicuramente Nikola Kalinic, alla fine rimasto in Italia per amore della Fiorentina.

Kalinic ama la Fiorentina, la Fiorentina ama Kalinic. E non potrebbe essere diversamente, considerato quando il croato sia essenziale per il bene della Viola. La squadra toscana è uscita a sorpresa dall'Europa League e abbastanza presto dalla Coppa Italia, ma in teoria può ancora ottenere un piazzamento europeo.

E' Kalinic l'autore del rosicchiamento di punti della Fiorentina, ora a -7 dalla zona europea e la possibilità di raggiungere ancora il sesto posto. L'ex Dinamo Kiev sta trascinando la Fiorentina a suon di goal, salvando letteralmente la squadra da scialbi pareggi ai quali Paulo Sousa non riesce a rimediare.

Basti pensare che nelle ultime due gare la Fiorentina ha ottenuto sei punti, all'ultimo secondo: due volte 1-0, due volte goal di Kalinic. Sono quattordici i goal di Kalinic in Serie A, che ha già superato i dodici dello scorso anno: diciannove in stagione, per un totale di trentadue nel primo biennio viola.

Kalinic Fiorentina Cagliari Serie A

14 si diceva. Non numeri da Belotti, Mertens, Icardi e Dzeko, ma comunque numeri da bomber, considerando anche le nove giornate da qui al termine del torneo: 14 goal che hanno portato 16 punti alla Fiorentina. Nessuno, fin qui, è stato decisivo quanto Kalinic in Serie A.

A conti fatti Kalinic ha deciso la gara contro il Bologna e quella contro il Sassulo, andando in rete anche nelle vittorie contro Juventus e Cagliari e nei pareggi contro Torino e Genoa. Alla Fiorentina, durante la stagione, sono mancati più che altro le reti di altri interpreti, come Ilicic, Gonzalo Rodriguez e Borja Valero.

Se in casa Fiorentina è esploso Bernardeschi, già arrivato in doppia cifra, Ilicic ha esultato appena quattro volte rispetto alle tredici della scorsa annata, sempre sotto Paulo Sousa. Per salvare parzialmente la stagione serve il sesto posto: Kalinic, o la Viola che dir si voglia, dovrà continuare a macinare reti fino all'ultimo giorno di maggio.

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