La Fiorentina non segna più: Jovic e Cabral dispersi, numeri avvilenti. Primi fischi per Italiano

Nonostante l’entusiasmo manifestato da molti durante il ritiro estivo di Moena, adesso la Fiorentina di Vincenzo Italiano comincia a scatenare le prime critiche. Nonostante rispetto alla passata stagione la dirigenza abbia rinfoltito il reparto offensivo la squadra viola quest’anno, almeno per il momento, ha un grosso problema: la Fiorentina non riesce più a segnare. I numeri di questo inizio di stagione sono terrificanti: nelle prime 8 uscite stagionali, tra campionato e Conference League, le reti messe a segno sono solo 7. Il dato è ancor più allarmante se si tiene contro del fatto che 3 di queste sono state realizzate nella prima di campionato contro la Cremonese, e non finisce qui: la squadra viola ha segnato 5 gol nei primi 122’, ma è poi rimasta a digiuno per i successivi 418’ fino alla gara di domenica contro la Juventus. ATTACCO SPUNTATO - La squadra di Italiano per il momento occupa posizioni di rilievo in molte statistiche nel nostro campionato: con quasi 57 minuti è la squadra che gioca in media più minuti effettivi, quella che tira più angoli (circa 29) e quella che ha servito più cross utili (30). Chiaramente però questi dati se non correlati da quelli relativi alla fase realizzativa lasciano il tempo che trovano, ed infatti se si guarda a quelli relativo alla precisione sotto porta la situazione peggiora in modo sostanziale: dei 68 tiri fatti dai viola soltanto 20 sono finiti nello specchio. Di qui il dato che allarma un po’ tutti a Firenze: questa Fiorentina deve tirare un sacco di volte prima di trovare il gol. E ieri contro l’RFS Riga i nodi sono venuti al pettine: con una squadra che probabilmente faticherebbe anche nel nostro campionato cadetto la squadra viola ha dimostrato tutti i propri limiti. Il problema è da ricercare proprio nelle punte gigliate, Cabral e Jovic, che fino ad ora sono rimasti molto al di sotto di qualsiasi previsione. Comprensibile che sia difficile tornare a quando fatto lo scorso anno con Vlahovic in squadra, uno dei migliori attaccanti in circolazione, ma almeno provarci: di questi tempi la Fiorentina viaggiava in campionato con una media di 1.9 gol a partita. ITALIANO ALLA RICERCA DELLA SOLUZIONE – Il tecnico viola, come ripetuto anche ieri durante la conferenza stampa post partita, è al cosciente del problema e delle difficoltà che stanno incontrando i suoi giocatori. Il gioco della sua squadra è sempre più prevedibile, gli avversari spesso prevedono dove possa finire il pallone e come unica preoccupazione hanno quella di fronteggiare i cross sugli esterni. Anche lui è cosciente del fatto che la sua squadra debba darsi una velocizzata nella gestione del pallone, provando ad essere più imprevedibile del solito ma il periodo certo non aiuta. Purtroppo in questa fase della stagione la frequenza delle partite, tre a settimana, rende difficile e poco ipotizzabile che il tecnico opti per un cambio di schema: probabilmente partite come quella di ieri sarebbero state utili per fare esperimenti, se solo i viola avessero subito “chiuso” il match A partire dalla sfida di domenica contro il Bologna Fiorentina dovrà far di tutto per uscire da questo tunnel che per il momento la condannerebbe a un campionato mediocre o comunque inferiore alle aspettative di Firenze e dei suoi tifosi.