La Flop 5 dei peggiori calciatori della 5ª giornata di Serie A

Davide Martini
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La strana stagione 2020-2021 è entrata nel vivo, in particolare sul piano della frequenza degli impegni. L'inedito doppio turno consecutivo di Champions si innesta nelle giornate dei campionati nazionali e con gli impegni delle rappresentative. Il tutto nonostante una fase di pre-season fatalmente approssimativa a livello di preparazione fisica. Insomma, roba per veri e propri uomini duri, a livello atletico e mentale. Le stecche però non mancano, anche da presunti insospettabili, in campo e anche in panchina. Il tempo per rimediare non manca, ma i punti persi e le prestazioni deludenti già contano eccome...

1. Federico Bernardeschi (Juventus)

Juventus v Hellas Verona - Italian Serie A | Soccrates Images/Getty Images
Juventus v Hellas Verona - Italian Serie A | Soccrates Images/Getty Images

L’attenuante di un ruolo che non sembra proprio il suo c’è e regge pure, ma la prestazione da dimenticare contro il Verona va al di là di una semplice posizione in campo e dei due errori più gravi ed evidenti, il gol sbagliato sullo 0-0 e la sanguinosa palla persa che ha dato il là al vantaggio del Verona. L’ex talento della Fiorentina sembra infatti sfiduciato e, ciò che è peggio, a tratti svogliato al punto da scomparire dal campo dopo lo 0-1. La caccia alla posizione giusta prosegue dopo due anni e qualche mese…

2. Ciprian Tatarusanu (Milan)

AC Milan v AS Roma - Serie A | Marco Luzzani/Getty Images
AC Milan v AS Roma - Serie A | Marco Luzzani/Getty Images

Giocare appena sette partite in una stagione (appena due delle quali di campionato) ed approdare poi in un top team europeo per fare da vice ad uno dei portieri più famosi al mondo non è la situazione ideale per un portiere. Il rumeno ex Fiorentina bagna allora nel peggiore dei modi il debutto ufficiale con il Milan. L’erroraccio nell’uscita in occasione del gol di Dzeko ha ben poche attenuanti: la parabola dal corner era lenta, a Ciprian i centimetri non mancano e pure la comunicazione con i compagni è lacunosa. Non si riprende di fatto più infarcendo la propria partita di respinte corte e incerte, come quella dalla quale nasce il rigore del 2-2.

3. Arturo Vidal (Inter)

Genoa CFC v FC Internazionale - Serie A | DeFodi Images/Getty Images
Genoa CFC v FC Internazionale - Serie A | DeFodi Images/Getty Images

La sostituzione con Nainggolan, pur essendo arrivata a partita ormai cristallizzata, può essere letta come la sintesi del mercato nerazzurro. Due giocatori con caratteristiche simili alla fine costretti a farsi concorrenza perché società e allenatore pensavano di riuscire a cedere il belga, ritenuto non compatibile con il progetto. Al momento, però, nessuno dei due convince appieno. Il Ninja è rassegnato al ruolo di rincalzo, il Guerriero cileno gira a vuoto, come successo a Genova. Il giocatore che Conte aveva ammirato a Torino è lontanissimo: poco integrato tatticamente e incerto nelle due fasi, a Marassi il bis del flop in Champions, non solo in occasione del 2-1 del Gladbach.

4. Luca Cigarini (Crotone)

Cagliari Calcio v FC Crotone - Serie A | Enrico Locci/Getty Images
Cagliari Calcio v FC Crotone - Serie A | Enrico Locci/Getty Images

La squadra di Stroppa gioca bene al calcio e non rinuncia mai ad attaccare, ma la classifica piange. Nulla di irreparabile per una neopromossa, ma se viene a mancare l’apporto dei giocatori più esperti sono guai. Il regista emiliano sentiva in modo particolare la partita da ex contro il Cagliari, ma ha finito per perdere concentrazione e lucidità. I due evitabili falli che riducono la squadra in dieci spianano la strada alla formazione di Di Francesco, a nozze negli spazi inevitabilmente lasciati dai calabresi. E dovrà pure saltare un’altra sfida da ex contro l’Atalanta.

5. Diego Godin (Cagliari)

Cagliari Calcio v FC Crotone - Serie A | Enrico Locci/Getty Images
Cagliari Calcio v FC Crotone - Serie A | Enrico Locci/Getty Images

Alla vigilia Di Francesco ne aveva elogiato le qualità non solo a livello di leadership, auspicandone la presenza in campo contro il Crotone. La vittoria è arrivata, ma la prestazione dell’ex interista è stata altamente deludente. Sue le responsabilità sui due gol del Crotone, figli di altrettante e inattese disattenzioni dell’uruguaiano. Le non perfette condizioni fisiche non sono un alibi sufficiente, visto che si è trattato di deconcentrazione. I dubbi di Conte alla base del divorzio dall’Inter riaffiorano…

6. Allenatore: Andrea Pirlo (Juventus)

Juventus v Hellas Verona FC - Serie A | DeFodi Images/Getty Images
Juventus v Hellas Verona FC - Serie A | DeFodi Images/Getty Images

Terzo pareggio consecutivo, la classifica si fa anonima, ma soprattutto fioccano i primi dubbi sulla gestione tecnica del più illustre degli allenatori esordienti della storia recente del calcio italiano, e forse non solo. Alla vigilia della partita contro il Verona aveva trionfalmente indicato di aver trovato il ruolo giusto per Bernardeschi, ma gli esiti sono stati ben noti… Far partire dalla panchina Kulusevski e affidarsi ancora alla difesa a tre pur con pochi difensori ed esterni a disposizione sono state scelte poco convincenti. Si aggiunga un mercato che non è sembrato molto a fuoco ed ecco che il credito inizia a scemare…