La furia gallese: Gareth Bale, viaggio da Londra a Madrid e ritorno

Jasmin Belabess
·4 minuto per la lettura

Da "Voglio ritirarmi al Real Madrid" e "Questo è il Real, il miglior club del mondo" a "Sono contento che Bale abbia segnato perché si è meritato il goal, quando avrò cinque minuti andrò su Safari a vedere la pagina del Real Madrid, per leggere la loro reazione"

Le prime due affermazioni appartengono a Mister 100 milioni, anche conosciuto come furia gallese o più semplicemente Bale, l'acquisto più costoso dei Blancos e l'acquisto più costoso della storia del calcio mondiale fino al 2017. Un giovane talentuoso, uno sportivo a 360 gradi, capace di eccellere non solo nel calcio ma anche nel Rugby, nel golf e nella corsa. Le affermazioni testé riportate, le disse in un momento felice al Madrid, quando con le sue giocate trascinava la squadra alla vittoria, quando faceva parte del tridente offensivo più forte del mondo: la BBC, quando con la sua rovesciata in finale di Champions gelò lo Stadio Olimpico di Kiev e i tifosi del Liverpool. Frasi gettate nel dimenticatoio del risentimento nei confronti di una squadra o meglio di una dirigenza che non ha, forse, creduto in lui come avrebbe dovuto o come egli avrebbe voluto. Frasi sostituite dall'ultima sopra riportata, carica di cinismo e di amara ironia se si vuole, appartenente a Josè Mourinho aka lo Special One, che dell'amara ironia ha fatto la sua filosofia.

Non occorrerebbe nemmeno presentarlo, forse, lui Gareth Frank Bale, il calciatore gallese più vincente di tutti i tempi, il più importante, il traino della sua nazionale negli anni dopo Giggs. Nasce a Cardiff il 16 luglio del 1989 e fin da bambino sviluppa una spiccata propensione allo sport in generale. Abilità che attirerà subito l'attenzione di molti club su di lui, basti pensare che secondo il Centro di Medicina Sportiva dell'università di Brunel per uno studio della FIFA, il gallese avrebbe raggiunto la velocità massima di 39,09 km/h, quindi uno dei calciatori più veloci del mondo se non il più veloce. Ma la velocità e la falcata non sono le sue uniche doti, tant'è che a soli 10 anni iniziò a giocare con il Southampton.

Unionistas CF v Real Madrid - Copa del Rey: Round of 32 | Quality Sport Images/Getty Images
Unionistas CF v Real Madrid - Copa del Rey: Round of 32 | Quality Sport Images/Getty Images

Ma la sua squadra d'allora, appena retrocessa in seconda divisione, non poté trattenerlo più di tanto visto che le mire del Tottenham erano già su di lui. Il 25 maggio 2007 vi si trasferirà. Esperienza felicissima che lo renderà famoso nel mondo e lo porterà a segnare molto. Divenuto trascinatore e bomber indiscusso, portò la squadra ad essere più competitiva a livello europeo, grazie anche all'aiuto di Luka Modric, suo compagno e amico. Chiuse la sua esperienza al Tottenham nel settembre 2013 vincendo sia il premio di giocatore dell'anno per la seconda volta, eguagliando Cristiano Ronaldo che quello di Giovane dell'anno, divenendo così il terzo giocatore a vincere entrambi i riconoscimenti nella stessa stagione.

Aston Villa v Tottenham Hotspur - Premier League | Michael Regan/Getty Images
Aston Villa v Tottenham Hotspur - Premier League | Michael Regan/Getty Images

Così il primo settembre del 2013, il gallese approdò a Madrid, tra l'entusiasmo e i dubbi di chi voleva sapere se davvero meritasse di essere il calciatore più costoso di sempre. Al suo arrivo la stampa spagnola ipotizzò che tra lui e Cristiano Ronaldo si sarebbero creati dell'astio ed un'eccessiva competizione, la cosiddetta sindrome dei "due galli in un pollaio". Voci smorzate sul nascere. Il Real grazie anche al loro feeling unito a quello del francese Benzema, vincerà tutto. Con gli spagnoli Bale vincerà la bellezza di 4 Champions, 2 campionati, 1 Supercoppa di Spagna, 1 coppa del Re, 3 Supercoppe Europee e ben 4 mondiali per club.

Real Madrid v Liverpool - UEFA Champions League Final | MB Media/Getty Images
Real Madrid v Liverpool - UEFA Champions League Final | MB Media/Getty Images

Nonostante le incredibili vittorie, tra Gareth e la società si rompe qualcosa. Il gallese verrà progressivamente rilegato a panchinaro di lusso, forse complici i numerosi infortuni gravi ai quali è stato soggetto o forse colpa delle nuove stelle emergenti. Sta di fatto che la fiducia nel gallese è ai minimi, anche inspiegabilmente per alcuni, visto che in tutte le vittorie che contano c'è stato lo zampino della furia. E Bale risponde con una foto simbolica contenente una bandiera con scritto "Galles, Golf e Madrid in quest'ordine". Foto che ha segnato la fine forse.

Il 19 settembre 2020, com'era nell'aria, a sette anni di distanza dal suo passaggio al Real Madrid, Bale fa ritorno al Tottenham con la formula del prestito annuale, e con sole due presenze è già ad un goal. Goal agognato per rispondere a chi forse lo dava per finito. Goal che forse lo allontanerà sempre più dalla capitale spagnola, o che forse risveglierà la dirigenza madridista ricordandole che ci si accorge di quanto si possedeva solo nel momento in cui lo si perde.

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