La Gazzetta dello Sport - Perché l'Inter ha detto no al rinvio a lunedì

Goal.com
Approvata la bozza del nuovo Decreto: si torna a giocare, ma a porte chiuse. Le attività nelle zone rosse rimangono invece sospese.
Approvata la bozza del nuovo Decreto: si torna a giocare, ma a porte chiuse. Le attività nelle zone rosse rimangono invece sospese.

E' ormai guerra aperta tra il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, e l'amministratore delegato dell' Inter nonché consigliere della stessa Lega Giuseppe Marotta sul rinvio di Juventus-Inter.

Dal Pino infatti ha rivelato come la Lega avesse proposto di giocare regolarmente il big match 24 ore dopo, ossia lunedì sera, ma a porte aperte. Una proposta che l'Inter, secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', avrebbe ritenuto irricevibile per tre motivi.

Il primo riguarda l'allarme coronavirus che non sarebbe scomparso nel giro di 24 ore. Inoltre in quel caso le porte sarebbero state aperte solo ai tifosi della Juventus. 

Infine l'eventuale slittamento della partita al lunedì avrebbe comportato anche quello della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Milan a giovedì, giorno in cui si giocherà l'altra semifinale tra Napoli-Inter.

Un'ipotesi quest'ultima che avrebbe probabilmente trovato la ferma contrarietà della Rai , detentrice dei diritti tv della competizione. Juventus-Inter, insomma, non si deve giocare. Almeno per ora.

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