La Juve brilla, vince e convince trascinata dal solito Ronaldo: 2-0 al Cagliari, sorride Pirlo

Antonio Parrotto
·2 minuto per la lettura

E' tornato il campionato e Andrea Pirlo alla vigilia di Juventus e Cagliari aveva lanciato un chiaro messaggio ai suoi: "Il periodo di adattamento è finito". Per il ritorno dopo la sosta, il tecnico bianconero ripropone il suo 4-4-2 con De Ligt e Demiral al centro della difesa davanti a Buffon, Bernardeschi alto a sinistra e Ronaldo con Morata in attacco. Di Francesco in emergenza si affida alla difesa a 3 con Pisacane, Walukiewicz, Klavan, Zappa e Tripaldelli esterni, Ounas, Joao Pedro e Simeone in attacco.

Federico Bernardeschi e Gabriele Zappa, Juve-Cagliari | Valerio Pennicino/Getty Images
Federico Bernardeschi e Gabriele Zappa, Juve-Cagliari | Valerio Pennicino/Getty Images

La Juve viaggia a ritmi alti e il pallone passa da una parte all'altra del campo con qualità. Grande intensità da parte dei bianconeri che sembrano giocare con un altro piglio rispetto alle ultime uscite. Nelle battute iniziali meglio il Cagliari ma la Juve prende immediatamente le misure ai sardi. Prima il gol annullato a Bernardeschi all'11' per fuorigioco dell'assist-man Morata, poi le occasioni per Kulusevski, Morata e Ronaldo con quest'ultimo che trova poi il gol al 38': appoggio di Alvaro per CR7 che parte da sinistra, salta un paio di avversari e infila il pallone nell'altro angolino. Al 42' il raddoppio bianconero: calcio d'angolo dalla destra, deviazione di Demiral e palla che arriva al portoghese che di destro fa 2-0.

Esulta CR7 | DeFodi Images/Getty Images
Esulta CR7 | DeFodi Images/Getty Images

Nella ripresa il Cagliari non smette di fare la sua gara, provando a giocare il suo calcio. Di Francesco mette dentro Sottil che prova a impensierire la difesa bianconera con la sua vivacità. La Juve chiude bene le linee e riparte, un po' come aveva fatto a Roma contro la Lazio. Al 53' Demiral colpisce la traversa su azione d'angolo, poi al 68' Morata spreca una buona ripartenza. Pirlo cambia inserendo Dybala, McKennie e nel finale Bentancur e Alex Sandro (esordio per lui). Calano i ritmi, la Juve controlla. Unico pericolo al 67' con il gol annullato per fuorigioco a Klavan su azione d'angolo. Il tempo dell'adattamento è finito aveva detto Pirlo. E la sua Juve quest'oggi non può non averlo soddisfatto.

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