La Juve e il Bernardeschi ritrovato, ma il rinnovo...

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Il 2021 è terminato nel modo migliore. Almeno per Federico Bernardeschi. È lui il volto da copertina della Juve che in queste ultime settimane è riuscita a sistemare una classifica che resta ancora deficitaria, è lui che è riuscito a scendere la scintilla quando necessario per sbloccare un gioco come quello bianconero ancora sicuramente tutt'altro che esaltante. Un assist dietro l'altro e Bernardeschi ha ritrovato fiducia, giocate decisive che sono venute via via nelle nelle ultime partite e poi finalmente l'urlo di gioia liberatorio, quello più atteso, quello più importante: il gol. Quello del 2-0 contro il Cagliari ha permesso alla Juve di concludere nel migliore dei modi l'anno l'anno solare. Ma la giocata è quella che serve soprattutto allo stesso Bernardeschi per ritrovare se stesso e ripartire di slancio mettendosi alle spalle un periodo complicato che sembrava non finire in più. L'ultimo gol era addirittura datato 26 luglio 2020, è servito tutto un intero campionato e ancora un girone per poter esultare, nel frattempo qualche soddisfazione individuale solo con la Nazionale, la più grande di tutte quella dell'Europeo culminata nei due rigori segnati con personalità in semifinale e in finale. Ma restava protagonista di un percorso controverso, pure contestato spesso dai tifosi bianconeri.

LA SVOLTA - Un gol, un bel gol, che può cambiare anche tutta la carriera dello stesso Bernardeschi che ora dovrà di nuovo discutere il rinnovo di contratto con la Juve. È in scadenza, il club bianconero per il momento resta convinto di poter prolungare il suo contratto solo a patto di ridimensionare l'ingaggio. Già con Mino Raiola si parlava di una di uno stipendio da 2,5-3 milioni bonus inclusi rispetto ai 4 attuali e forse c'è anche questa untesa di massima dietro la rottura tra Bernardeschi e il super agente ora finito nel mirino del club per la questione De Ligt. Adesso Bernardeschi si è affidato a Federico Pastorello, il mercato può tornare a chiamare, lui è in crescita, tutto sommato non farebbe fatica a trovare una squadra, specialmente a parametro zero. Quindi prima di tutto Bernardeschi vorrà continuare su questa strada per completare il processo di ritrovamento e poi capirà se la soluzione migliore per sé possa essere quella di restare alla Juve nonostante il nodo ingaggio non sia così semplice da sciogliere o se cambiare aria per ripartire di slancio altrove e magari all'estero. Questi sono discorsi da affrontare nel 2022, quello dovrà essere l'anno di Bernardeschi che intanto ha chiuso il 2021 finalmente con un sorriso.

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