La Juve non molla Milik, ma tra clausola e ingaggio c'è anche...Ronaldo

Omar Abo Arab
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Da giorni in casa Juventus sta tenendo banco il futuro di Cristiano Ronaldo, con le voci dalla Spagna sul suo possibile ritorno al Real Madrid e di conseguenza il bisogno di sostituirlo sul mercato, per un ruolo che questa stagione si sta rivelando scoperto: cioè quello del centravanti (puro), che teoricamente serve a prescindere dalla permanenza di CR7 a Torino.

L'esultanza di Ronaldo a Cagliari | Enrico Locci/Getty Images
L'esultanza di Ronaldo a Cagliari | Enrico Locci/Getty Images

Mister Pirlo finora, e continuerà fino a fine stagione all'occorrenza, ha adattato Dejan Kulusevski in attacco, ma non può essere una soluzione definitiva. Ed ecco che, con la permanenza di Cristiano Ronaldo - che ha comunque il contratto in scadenza a giugno 2022 e andrà via solo se lo richiederà espressamente - torna in auge il nome di Arek Milik, già seguito a lungo ai tempi del Napoli prima della cessione al Marsiglia dove, infortuni a parte, sta facendo benissimo. Lo rivela La Gazzetta dello Sport, che spiega anche che il presidente dell'OM è Pablo Longoria, ex capo dell'area scouting bianconera dal 2015 al 2018.

Sergio Aguero | Catherine Ivill/Getty Images
Sergio Aguero | Catherine Ivill/Getty Images

Una "conoscenza" che potrebbe favorire il trasferimento, visti gli ottimi rapporti, senza considerare che sul contratto dell'attaccante polacco c'è una clausola che lo libererebbe per 12 milioni di euro. E con i 3,5 che Milik percepisce, l'ingaggio rientrerebbe anche nei parametri bianconeri. Se invece dovesse andar via Ronaldo si punterebbe su un nome "pesante": da Mauro Icardi al Kun Aguero, fino ad arrivare a Memphis Depay (con il contratto in scadenza a giugno).

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