La Juve non sbaglia due volte e non muore mai: 2-0 al Napoli e Supercoppa bianconera. Primo trofeo per Pirlo

Antonio Parrotto
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Il Mapei Stadium di Reggio Emilia ha ospitato la finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Napoli. Andrea Pirlo, dopo il brutto ko in campionato contro l'Inter, ha cambiato alcuni uomini lasciando fuori Frabotta, Rabiot, Ramsey e Morata. Dentro il recuperato Cuadrado, a centrocampo McKennie, Arthur, Bentancur e Chiesa con Kulusevski e Cristiano Ronaldo di punta. Niente turnover per Rino Gattuso, Napoli in formazione tipo con Ospina tra i pali, Demme e Bakayoko a comporre la cerniera centrale di centrocampo, Petagna di punta con Lozano, Zielinski e Insigne a supporto.

Federico Chiesa e Hirving Lozano | MB Media/Getty Images
Federico Chiesa e Hirving Lozano | MB Media/Getty Images

Primo tempo non particolarmente entusiasmante e che non entrerà negli annali della competizione. Squadre accorte, forse più preoccupate di non prenderle. Poche emozioni al Mapei Stadium con le due squadre che hanno lasciato pochi spazi ai rispettivi avversari. La migliore occasione al 29', per il Napoli: Insigne fa filtrare per Demme, bel cross per Lozano, che anticipa tutti, incorna ma trova sulla sua strada Szczesny che con un gran riflesso gli sbarra la strada. La Juve è lunga, fa fatica a imbeccare le punte. Al 39' la risposta bianconera con un destro velenoso di Cristiano Ronaldo che sorvola la traversa. Gara bloccata, nel primo tempo vince la tattica.

Nella ripresa la gara si 'sblocca'. Le squadre, in particolare la Juventus, sembrano essersi scrollate di dosso quella paura e quel timore reverenziale che ha contraddistinto il primo tempo. Bernardeschi, entrato al posto di Chiesa, sfiora il vantaggio. Poi Ronaldo spaventa Ospina, Manolas rischia l'autogol su un cross del portoghese e sempre CR7 trova il gol del vantaggio al minuto 64. La rete nasce sugli sviluppi di un corner: la sfera viene deviata da Bakayoko in malo modo e la palla resta nell'area piccola, nella zona di Ronaldo: da due passi il portoghese calcia a botta sicura e batte imparabilmente Ospina. Gattuso manda in campo Mertens e il belga al 78' si procura il calcio di rigore sbagliato da Insigne: McKennie cincischia e calcia il piede dell'attaccante azzurro. Dal dischetto Lorenzinho spiazza Szczesny ma manda incredibilmente a lato. E in pieno recupero polacco ancora decisivo con un altro gran riflesso su Lozano! E con il Napoli tutto in attacco la Juve trova il 2-0 con Morata che chiude il contropiede su assist di Cuadrado. Primo trofeo da allenatore per Pirlo.

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