La Juve può sperare ancora nella Champions: 3-2 all'Inter, 3° ko per Conte tra emozioni e polemiche

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Il derby d'Italia alla penultima giornata, diverso forse rispetto alle aspettative iniziali, con l'Inter che si è presentata allo Stadium da campione d'Italia e la Juve che rischia di rimanere fuori dalla Champions. Andrea Pirlo ha scelto il 4-4-1-1 con Kulusevski trequartista per fare da schermo su Brozovic, con Ronaldo punta. A centrocampo Bentancur e Rabiot, in difesa Chiellini al centro al posto di Bonucci e Szczesny in porta. Antonio Conte ha praticamente scelto la formazione tipo con una sola novità: Darmian a sinistra al posto di Perisic. In avanti la LuLa, ovvero Lukaku e Lautaro Martinez.

Danilo Luis Da Silva, Ivan Perisic | Soccrates Images/Getty Images
Danilo Luis Da Silva, Ivan Perisic | Soccrates Images/Getty Images

Meglio la Juventus nel primo tempo. Ottimo il lavoro di Kulusevski su Brozovic, una Juve che tutto sommato ha meritato il vantaggio. I bianconeri di Pirlo non hanno sbagliato l'atteggiamento, mettendo in campo orgoglio ma anche una voglia diversa rispetto alle ultime uscite, quasi a voler dimostrare ai nuovi campioni d'Italia di poter abdicare ma non con disonore. E sono i bianconeri a trovare il vantaggio al 24' con un rigore assegnato per una trattenuta di Darmian su Chiellini. Handanovic para il tiro a Ronaldo, ma sulla ribattuta il portoghese fa 1-0. Pochi minuti dopo l'1-1 interista con un rigore di Lukaku, arrivato per un tocco di De Ligt su Lautaro. Penalty di Lukaku con il piattone aperto, Szczesny non ci può fare nulla. La Juve poi cresce e allo scadere trova il 2-1: Kulusevski a rimorchio per Cuadrado che col destro da fuori, grazie anche a una leggera deviazione di Eriksen.

Nella ripresa Conte mette dentro Perisic per Darmian e i nerazzurri crescono, sfiorando il pari con Lautaro ed Eriksen. La Juve resta in 10 dal 55' per un doppio giallo a Bentancur. La Juve indietreggia, l'Inter preme. I nerazzurri sfiorano il 2-2 con Vecino, dopo l'ingresso in campo dell'uruguaiano, poi lo trovano con un autogol di Chiellini all'83' arrivato tra le proteste bianconere per il contatto Lukaku-Chiellini con Calvarese che prima ha assegnato fallo e poi ha confermato il gol. Pochi istanti dopo Cuadrado giù nell'altra area per un contatto con Perisic e proteste nerazzurre ma Calvarese irremovibile assegna il penalty che lo stesso Cuadrado (Cristiano Ronaldo aveva lasciato il posto a Morata) trasforma trovando il 3-2. L'Inter non perdeva dal 6 gennaio, terzo ko per i nerazzurri. La Juve può sperare ancora nella Champions.

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