La Juve ritrova Pellegrini: inseguito e corteggiato dai tempi del Sassuolo, il rinnovo con la Roma cambia tutto

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La numero sette sulle spalle, la fascia da capitano al braccio e il sorriso di chi sognava di giocare con la maglia per la quale ha sempre tifato. Lorenzo Pellegrini sta portando avanti la dinastia giallorossa di capitani romani e romanisti. E lo farà anche domani, all'Allianz Stadium, nel big match dell'ottava giornata contro la Juventus. Dopo Totti e De Rossi c'è lui. Per buona pace dei bianconeri, che l'hanno cercato, corteggiato e messo nel mirino più volte fino a rinunciare definitivamente all'idea di portarlo a Torino.

ADDIO CLAUSOLA - Il punto finale - probabilmente - è arrivato pochi giorni fa, quando il centrocampista classe '96 ha rinnovato il suo contratto con la Roma fino al 2026. Mai avuto dubbi da parte sua, ma la novità importante è stata l'aver cancellato la clausola rescissoria di 30 milioni. Una cifra che non faceva dormire tranquilla la società giallorossa in caso di nuovi assalti da parte della Juve o di altri club. Ora, invece, chi vuole Pellegrini dovrà trattare prima con la Roma.

IL TENTATIVO - Difficile però sarebbe anche convincere il giocatore a cambiare città. Per informazioni chiedere proprio ai bianconeri, che la prima volta ci avevano provato quando Pellegrini era ancora al Sassuolo: estate 2017, sul giocatore ci sono Juve e Roma che ha una clausola di riacquisto fissata a 10 milioni quando il classe '96 aveva lasciato Trigoria per andare in neroverde. La scelta tra il tornare a casa e andare a Torino non è stata complicata. Facile, facilissima. Il cuore pendeva verso la capitale e così è stato. La Juve però non ha mollato la presa. Ci ha provato e riprovato anche dopo il primo no del centrocampista. Il risultato non è stato un granché. E domani se lo ritroveranno da avversario. Proprio lì, allo Stadium. Con la maglia giallorossa e la fascia da capitano al braccio.

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