La Juve soffre ma vince: 3-1 al Genoa con Kulusevski, Morata e McKennie. Punti fondamentali per la Champions

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Antonio Parrotto
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Vince, soffre e convince la Juventus che batte per 3-1 il Genoa e blinda il terzo posto, rimanendo in scia del Milan. Seconda vittoria consecutiva per i bianconeri, dopo il 2-1 sul Napoli. Andrea Pirlo conferma Giorgio Chiellini, lo aveva annunciato in conferenza, nella difesa a 4, cambiando ruolo a Danilo, che agisce sulla sinistra, con Cuadrado terzino destro. Sulle fasce Kulusevski e Chiesa con Morata e Cristiano Ronaldo in avanti. Nel Genoa poche sorprese. Spazio a Biraschi e a Zappacosta sulle corsie laterali con Rovella, osservato speciale, a centrocampo al posto di Strootman. In avanti Pandev con Scamacca.

Dejan Kulusevski e Nicolò Rovella | Stefano Guidi/Getty Images
Dejan Kulusevski e Nicolò Rovella | Stefano Guidi/Getty Images

Ottimo avvio di partita della Juventus che dopo 4 minuti è già in vantaggio. I bianconeri sfruttano l'out di destra con Cuadrado che si beve letteralmente Rovella e serve Kulusevski a rimochio: sinistro a giro dello svedese e Perin battuto. I bianconeri ci provano con Ronaldo e Morata e al 22' trovano il bis: Chiesa, indemoniato, ruba il pallone a Radovanovic nella metà campo rossoblù e si invola verso la porta, l'ex viola calcia trovando la risposta di Perin, Cristiano Ronaldo colpisce il palo a porta vuota e Morata poi tutto solo non fallisce il tap-in del 2-0. I bianconeri giocano e controllano. Unico brivido al 43' con Scamacca che si libera di De Ligt e Chiellini con una grande giocata e poi calcia addosso a Szczesny.

Nella ripresa tre cambi: Pjaca e Ghiglione per Pandev e Behrami, Alex Sandro e Cuadrado per Pirlo. Grande partenza del Genoa che dopo 4 minuti riapre la gara con un colpo di testa di Scamacca su angolo di Rovella (i due osservati speciali dai bianconeri). Il Genoa ci crede e mette in seria difficoltà la Juventus. Sliding doors della partita con Marko Pjaca: prima il croato trova la grande risposta di Szczesny su un destro da fuori, poi si beve Chiellini e dall'interno dell'area spara incredibilmente alto. Il Genoa non segna, non approfitta dello sbandamento juventino e Pirlo azzecca il cambio. Dentro Dybala e McKennie, con quest'ultimo che, ben servito da Danilo, si presenta tutto solo davanti a Perin e fa 3-1. Poi il Genoa resta in 10 per un quarto d'ora perché Zappacosta si fa male e Ballardini aveva già finito i cambi e Perin fa una bella parata su Alex Sandro. La Juve vince, non senza soffrire.

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