La Juventus e Allegri sorridono: il centrocampo bianconero funziona alla grande

I problemi di abbondanza, solitamente, rendono gli allenatori felici. Vasta gamma di scelta, eccelsa qualità nelle rotazioni, livello costantemente competitivo. E la Juventus, abituata nelle ultime sessioni di mercato a incrementare il valore delle cosiddette seconde linee, si ritrova tra le mani una rosa di assoluto spessore.

Max Allegri, tecnico duttile e amante del calcio organizzato, può sbizzarrirsi sviluppando diversi sistemi di gioco. A Vinovo va sempre di moda il 4-2-3-1 e, parallelamente, si studiano le tematiche del 4-3-3. Vietato, dunque, rendersi prevedibili.

Ecco perché, nelle prossime puntate, il condottiero livornese potrebbe decidere di alternare la linea mediana formata da due interpreti ad un centrocampo a tre. D'altro canto, le notizie provenienti dall'infermeria appaiono confortanti: Sami Khedira disponibile, Miralem Pjanic a tentare il recupero in vista della Champions League, Claudio Marchisio in rampa di lancio. Tre giocatori importanti e che, soprattutto, possono spostare gli equilibri.

Nel quadro generale, inoltre, vanno menzionati Blaise Matuidi e Rodrigo Bentancur, azzeccatissimi rinforzi estivi messi a segno dalla dirigenza bianconera. Il primo, usato garantito, s'è inserito immediatamente nei meccanismi allegriani. Il secondo, vera rivelazione di questa prima parte di stagione, s'è ormai specializzato nei voti alti in pagella. Insomma, due grandi colpi realizzati dall'ad bianconero, Beppe Marotta.

Rodrigo Bentancur Juventus Olympiacos Champions League

Un reparto apparentemente incompleto, vedi la strada in salita trovata per cercare di assicurarsi Kevin Strootman dalla Roma, si sta rivelando invece un settore di caratura internazionale. Juventus brava e fortunata. Se non ci fossero stati diversi stop, infatti, difficilmente Bentancur avrebbe potuto mostrare instantaneamente il suo valore. Ciononostante, la società torinese ha saputo programmare sapientemente.

Allegri, quindi, tra poco potrà ingegnarsi di tutto e di più. Allo stato attuale delle cose, valutando un imponente percorso di crescita, l'imprescindibile è Pjanic. Il genio bosniaco, faro del gioco juventino, con estro e fantasia dà sempre qualcosina in più. Gli altri, nomi tutti di spicco, impreziosiscono notevolmente l'organico. Pedine eclettiche, come Kwadwo Asamoah e Stefano Sturaro, schierabili a centrocampo ma anche sulle corsie esterne.

A gennaio, essendo stata tracciata una linea netta, la Juventus non dovrebbe intervenire. I grandi giocatori, infatti, nel pieno della stagione preferiscono non cambiare casacca. E, se lo fanno, costano cifre imponenti. Plausibile pensare, in vista della prossima annata, che i vertici bianconeri decidano di acquisire almeno un profilo corposo. Il nome è sempre lo stesso: Emre Can.

Il mediano della nazionale tedesca, in scadenza di contratto con il Liverpool, rappresenta per Marotta una potenziale occasione irripetibile. Attenzione, tuttavia, alle mosse dei Reds, disposti a mettere sul piatto un ricco prolungamento quinquennale pur di scongiurare il pericolo addio a parametro zero.

La Juventus può sorridere. Il centrocampo risponde bene e, al tempo stesso, vanta roboanti margini di miglioramento. Il livello del Real Madrid – top mondo – resta complesso da raggiungere. Ma la strada intrapresa è quella giusta.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità