La moviola di Juventus-Benevento: due episodi condannano i bianconeri

Alessio Eremita
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Fa rumore la sconfitta subita dalla Juventus contro il Benevento in occasione della 28a giornata del campionato di Serie A. A condannare i bianconeri di Pirlo è stata innanzitutto la deludente prestazione dal punto di vista tecnico, ma non passano inosservati due episodi da moviola che avrebbero potuto riscrivere le sorti del match. Il primo si manifesta al 35' del primo tempo: cross di Kulusevski e presunto tocco con il braccio di Foulon. Abisso indica il dischetto ritenendo irregolare la giocata, ma è il VAR a far tornare l'arbitro sui propri passi annullando il calcio di rigore a favore della Juve. Come mostrano le immagini, il pallone sbatte sul fianco del difensore giallorosso e il braccio del calciatore è attaccato al corpo. Decisione corretta.

Benevento | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Benevento | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Anche nel secondo caso il protagonista è Foulon che, nel corso della ripresa, cade goffamente in area di rigore e atterra Chiesa. Plateali le proteste dell'esterno bianconero agli indirizzi di Abisso, il quale dichiara di aver visto chiaramente la dinamica dell'azione e di averla ritenuta non dolosa. Per questo motivo il VAR non è intervenuto in ausilio del direttore di gara. La decisione finale, però, è errata: Foulon impedisce a Chiesa di concretizzare una chiara occasione da rete e, dunque, il suo intervento avrebbe dovuto essere sanzionato in quanto falloso. In sostanza, manca un rigore alla Juve. E in quel momento, appena maturato l'1-0 firmato da Gaich, la storia sarebbe stata sicuramente riscritta.

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