La moviola di Juventus-Napoli

Stefano Bertocchi
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La Gazzetta dello Sport oggi in edicola si focalizza anche sugli episodi da moviola dell'Allianz Stadium di Torino durante il match tra Juventus e Napoli, vinto 2-1 dalla squadra di Andrea Pirlo. La rosea parte da una certezza: manca un rigore per parte nei primi 45'.

Chiesa a terra dolorante | Chris Ricco/Getty Images
Chiesa a terra dolorante | Chris Ricco/Getty Images

Al 34' l'arbitro Mariani non punisce un intervento imprudente di Lozano in scivolata su Chiesa, centrato quando ha superato di poco oltre la linea di fondo. Il regolamento non lascia spazio ad interpretazioni: se un giocatore titolare commette un'infrazione punibile con un calcio di punizione diretto e il punto del terreno di gioco più vicino è la linea dell'area, allora si riprende con un calcio di rigore per la squadra avversaria. Non si capisce il perché del mancato intervento del Var Di Paolo dato che Mariani non è vicino all'azione.

Al 45' ci si sposta nell'altra area, con il Napoli che chiede un penalty quando Zielinski cade dopo un tocco di Alex Sandro. Nessun dubbio sul contatto, ma il fischietto vede e valuta che non c'è nulla. "Il dubbio resta: se è vero che Alex Sandro ritrae quasi subito la gamba sinistra con cui va a impattare l'avversario, lo sgambetto pare sufficiente a far cadere Zielinski. In questo caso, il Var ha però poco margine, perché Mariani valuta l'intensità dell'episodio in campo" precisa il quotidiano.

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