La nuova vita di Taarabt: "A letto alle 23, ho perso 11 chili in tre mesi"

Adel Taarabt spiega la sua seconda vita al Genoa: "Juric mi ha fatto ritrovare l'amore per il calcio, ho perso undici chili in tre mesi e mezzo".

Seconda vita per Adel Taarabt che, dopo mesi tra panchina e tribuna, si è ripreso la maglia titolare del Genoa e non ha alcuna intenzione di perderla.

"Ho trovato la forza per parlare con il mister e gli ho spiegato che stavo bene. Lui ha capito e quando gli ho chiesto una seconda chance mi ha detto che non aveva nulla contro di me. Ma che se volevo questa occasione dovevo dare subito delle risposte. Mi ha dato una settimana per dimostrargli come stavo" , ricorda Taarabt a 'Il Secolo XIX'.

Quindi l'ex Milan ammette: "Ho pensato che era tutto finito. Ho passato un momento pesante, non giocavo da 18 mesi ed ero in difficoltà. Ho lavorato tantissimo. Una grande fatica. Grandissima. Posso dire che non ho mai lavorato tanto come qui a Genova".

Tanto lavoro in campo, ma anche un nuovo stile di vita: "Non si può vivere di calcio e di divertimento. È un lavoro, l’ho capito bene. Dovevo cambiare. Serviva una vita da vero professionista. Mangio bene, bevo bene, vivo bene. Dormo presto, alle 23 sono a letto. Non si esce più come prima.

La dieta è stata tostissima. In tre mesi e mezzo ho perso 11 chili senza intaccare la forma fisica. Mamma mia se ci penso. E ora questo sacrificio non lo voglio sprecare".

Infine Taarabt spiega: "Io avevo perso l’amore per il calcio. Anche perdevo tornavo a casa e non mi importava. Ora se perdo sono arrabbiato, non mi do pace. Juric mi ha fatto ritrovare l’amore per il calcio. Per un paio d’anni lo vivevo come un lavoro qualsiasi, tornavo a casa e spegnevo tutto. Ora sono tornato a vivere per il calcio".

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