La Premier League di 90min | Una doppietta di Soucek e un gol di Dawson regalano il quarto posto al West Ham

Alessandro Eremiti
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Selhurst Park - Passano per il sud di Londra i sogni europei del West Ham di David Moyes. Gli Hammers , in questo gelido pomeriggio di fine gennaio, cercano i 3 punti a Selhurst Park, in un derby tutt'altro che semplice contro il Crystal Palace di Roy Hodgson. La desolante marcia di avvicinamento da Norwood Junction all'ingresso dello stadio, mi ricorda ancora una volta - come se ce ne fosse bisogno - che l'ingrediente speciale che rende magico il calcio sono i tifosi, che purtroppo però, sembrano un ricordo ormai lontano. Il termometro rosso griffato con l'aquila puntato sulla fronte, consuetudine della realtà in cui viviamo, mi apre le porte della Premier, che non vedevo dal vivo da quasi un anno.

A scaldare gli animi sotto la pioggia battente ci pensano Bob Marley, sparato a tutto volume negli altoparlanti dell'impianto durante il riscaldamento e lo speaker del Palace, che annuncia l'ingresso dei padroni di casa con un caloroso "The pride of South London", per rimarcare il fatto che tra le sedi dei due club, ci sono solo 25 chilometri di distanza.

La gara è divertente sin da subito con i padroni di casa che passano al primo affondo: al 3' Eze - protagonista in Championship con la maglia del QPR nella passata stagione - trova Zaha, che duetta con Benteke al limite dell'area e porta in vantaggio le Eagles con un rasoterra vincente alla destra di Fabianski. Nono gol in campionato per lui, che si conferma sempre più trascinatore dei suoi.

Il West Ham non ci sta e trova subito il pari. Al 9' Antonio, abilissimo a girare sul primo palo una palla che sembrava destinata sul fondo, trova Soucek che anticipa tutti e fa 1 a 1. Gli ospiti giocano bene e telecomandati a gran voce da Moyes trovano il vantaggio al 25': Cresswell cerca il secondo palo su una punizione dal vertice sinistro dell'area e trova ancora una volta Soucek che controlla di coscia e batte Guaita sul primo palo. Check del VAR e 2 a 1 per gli ospiti, che sfiorano anche il terzo gol subito dopo. Antonio, bravo ad approfittare di una disattenzione dei centrali del Palace, colpisce a botta sicura e solo il palo interno gli nega la gioia del gol mentre la sua panchina già esultava. Altre due occasioni per gli Hammers prima del riposo. Prima con Fornals, che conclude debolmente da posizione favorevole e poi ancora con Antonio che colpisce ancora un palo sugli sviluppi di un corner.

La ripresa inizia con uno squillo del Palace. Eze - il più attivo dei suoi - serve Zaha che a tu per tu con Fabianski si lascia ipnotizzare e non trova il 2 a 2. Il West Ham però non dimentica le proprie ambizioni e alza nuovamente il baricentro per provare a chiudere il match. Altra occasione per Antonio, che spara addosso a Gary Cahill dopo una serpentina al limite dell'area e al 65' arriva il gol dell'1 a 3 siglato da Dawson, che salta più in alto di tutti su un corner battuto da Bowen.

I cambi riaccendono il Palace che nel finale tenta il tutto per tutto e va vicino al secondo gol prima con Ayew, subentrato ad uno spento Benteke e poi ancora con Zaha che sfiora l'angolino con un destro a giro al limite dell'area. I padroni di casa non si arrendono e trovano la rete poco prima del fischio finale con Batshuay, che imbeccato da Ayew protegge il pallone e batte Fabianski di sinistro.

Un 2-3 divertentissimo che premia il West Ham, padrone della gara per larghi tratti e che ha cercato i 3 punti con maggiore insistenza. Quarto posto per gli uomini di Moyes, che hanno mostrato personalità in una gara difficile e che in questa pazza Premier senza pubblico, possono davvero sognare...

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