La rabbia di Zaia: "O si sta a casa o ci si vede in ospedale"

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L'ira del governatore del Veneto, Luca Zaia, si scatena contro i propri cittadini. La Regione è attualmente zona gialla, sta assorbendo meglio di altre la seconda ondata di Covid-19, ma nell’ultimo weekend le immagini di assembramenti in diverse città sono state così frequenti, che hanno convinto il presidente a intervenire pubblicamente.

“Noi viviamo nel benessere, ma è possibile che nessuno di questi signori che vanno in giro a far casino pensi che dall'altra parte del fossato c'è l'ospedale che aspetta?”, ha detto Zaia, aggiungendo che “O si va a passeggiare dove non c'è gente, e non c'è rischio assembramenti. o si sta a casa. Altrimenti ci diamo appuntamento davanti alla porta dell'ospedale”.

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Parole dure quelle del governatore del Veneto, memore che la sua è stata una delle Regioni più colpite nella prima fase. L'intenzione è quella di non tornare a quei mesi, riuscendo a gestire la recrudescenza del virus con l'aiuto dei propri cittadini. “Noi il problema ospedaliero lo gestiamo - ha aggiunto Zaia -, ma fuori devono darci una mano. Bisogna aver rispetto per la gente che soffre, e sta male, e per gli operatori sanitari che a rischio della vita cercando di portarci fuori da questa situazione”.

Oltre alle invettive, e alle continue raccomandazioni sulle pratiche di prevenzione del virus, Zaia ha anche annunciato delle novità sul territorio per affrontare la seconda ondata di Covid-19. È prevista, infatti, l'istallazione, come durante la prima ondata, di tende riscaldate davanti a tutti gli ospedali del Veneto, per affrontare un eventuale affollamento dei pronto soccorso degli ospedali.

Inoltre, dice il governatore, dal 10 novembre “il Veneto inserirà anche i test rapidi nel numero dei tamponi per il Covid (che attualmente comprende solo quelli molecolari), perché sono migliaia ogni giorno, altrimenti il dato ci penalizza rispetto ai positivi”. In Veneto, in media, vengono effettuati circa 20.000 tamponi molecolari al giorno, e circa 10.000 test rapidi.

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