La rinascita di Lobotka: dai chili di troppo alla svolta con Spalletti, così è diventato un pilastro del Napoli

C'è un nome che balza fortemente all'occhio in questo grande avvio di stagione del Napoli ed è quello di Stanislav Lobotka. È diventato il giocatore chiave dello scacchiere di Spalletti, l'unico veramente insostituibile e di cui si sente l'assenza. Eppure il percorso dello slovacco non è stato semplicissimo. Tutt'altro. Ce ne ha messo di tempo per venire fuori e per diventare tanto importante, con le difficoltà che lo hanno colpito per oltre un anno.

PROBLEMI DI PESO - Si è fatto presto, fin troppo, a definire Lobotka un flop. Pagato 20 milioni, il suo rendimento non è mai stato veramente all'altezza delle aspettative sotto la gestione Gattuso. L'ex Betis è scivolato in fondo alle gerarchie del tecnico calabrese e ha evidenziato veri e propri problemi fisici mostrando un po' di chili di troppo.

LA RINASCITA - Già dall'estate 2021, in occasione del primo ritiro di Dimaro, appariva un altro Lobotka, fisicamente rinato. Da lì è iniziata la risalita che lo ha portato ad essere un punto di riferimento per Spalletti, riuscendo a sgomitare anche nel centrocampo a due nonostante la presenza di Fabián Ruiz e Anguissa la passata stagione. Oggi scherza buttando un occhio al passato indossando per le foto della nazionale una taglia XL: "L'ho fatto per mettermi in mostra, non c'è una taglia maggiore così quando qualcuno mi farà una foto non dirà che sono di nuovo grasso".

LOBOTKA IN FORMATO EUROPEO - Nelle uniche due gare in cui Spalletti ha deciso di rinunciare a Lobotka si sono visti dei problemi di costruzione del gioco da parte del Napoli. Contro il Lecce, infatti, dal primo minuto Ndombele e Anguissa hanno faticato a fare il suo lavoro, che con il passare delle partite diventa sempre più prezioso. Così come contro lo Spezia, ma l'ingresso in campo ad inizio ripresa ha cambiato volto al match. Testa alta e pulizia dell'azione, mai paura di portare palla davanti la difesa, una percentuale quasi nulla di errori, qualità e tanta personalità. A questo si è aggiunta anche la fase di interdizione, che è stata importantissima contro il Milan. Guardando al passato Lobotka sarebbe potuto anche partire, quando a luglio 2021 era reduce da un'annata complicatissima. Il Napoli oggi se lo gode con la tranquillità del contratto in scadenza nel 2025. Di registi così in Europa se ne vedono veramente pochi e la preoccupazione di poterlo perdere ci sarebbe, viste le prestazioni mostrate in campo. Una vera valutazione non è stata fatta perché chiaramente oggi lui che è la luce del gioco azzurro non è in vendita.