La rivelazione de Il Sole 24 Ore: "Nessun golpe, la Serie A discuteva della SuperLega già il 16 febbraio"

Antonio Parrotto
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Il Sole 24 Ore con un vero e proprio scoop racconta delle importanti novità relative alla SuperLega. Nessun golpe, nessun progetto segretissimo e nato al momento: il Consiglio della Lega di Serie A ha discusso lo scorso 16 febbraio, 2 mesi prima delle 48 ore che hanno rischiato di stravolgere il calcio, della SuperLega, un progetto raffrontato a quello della SuperChampions. E con ogni probabilità analoghe discussione stavano avvenendo in Premier League, Bundesliga e Liga.

Il quotidiano economica riporta di aver visionato il verbale dell'Assemblea in questione. Non si sarebbe trattato quindi di un blitz segreto di 12 club con il resto del mondo del calcio ignaro. Marco Bellinazzo di fatto rovescia la narrativa sulla nascita della SuperLega.

C'erano particolari, slide, calendari, impatto economico e corporate governance. C'erano anche il Presidente della Lega Paolo Dal Pino e l'ad Luigi De Siervo, c'erano i consiglieri con diritto di voto, Tommaso Giulini, Luca Percassi, Paolo Scaroni e Maurizio Setti, ed erano stati convocati senza diritto di voto anche Claudio Lotito e Beppe Marotta. "Andrea Butti, l’Head of competition and operations della Lega, ha raccontato le due proposte di riforma delle competizioni internazionali. Lo stesso Butti, spiega poi in un passaggio molto significativo del verbale del 16 febbraio 2021, a proposito del progetto SuperChampions, che òa lega inglese, tedesca e spagnola vedono il pericolo di erosione di altre quattro date da parte della Uefa ma sono molto inclini ad accettarlo purché non prenda il via la Superlega (evitando così di doversi scontrare contro la Uefa in questa fase). Se ne deduce, a rigor di logica, che analoghi dibattiti sul confronto tra Superlega e la Superchampions fossero siano stati avviati non solo informalmente anche in Premier League, Bundesliga e Liga spagnola".

Andrea Agnelli | Stefano Guidi/Getty Images
Andrea Agnelli | Stefano Guidi/Getty Images

Altra sfumatura importante: "nel Consiglio di Lega di febbraio, inoltre, non si parla di partecipazione su “inviti”, ma di 5 club con “qualificazione annuale”. Lotito e Percassi si sarebbero immediatamente espressi contro il progetto SuperLega, mentre Marotta avrebbe sottolineato la volontà di dover procedere a delle riforme per il calcio. "De Siervo - si legge - sottolineava nel verbale come la maggior parte “degli alleati” della Lega ritenessero che la riforma della Champions fosse il male minore, rispetto alla Superlega. Confermando implicitamente che il progetto Superlega non solo fosse noto agli addetti ai lavori, ma che se ne discuteva nel merito mesi prima rispetto alla nascita ufficiale nella notte del 19 aprile".

E spunta anche un ruolo della Fifa di Infantino: "Nei progetti riservati relativi alla nuova competizione si contemplava la creazione di un canale preferenziale di accesso alla “World Club Competition”, il mondiale per club allargato a 24 squadre approvato dalla Fifa nel marzo 2019, il cui debutto era previsto in Cina quest'anno (è stato rinviato a data da destinarsi causa Covid). Ebbene, nei progetti elaborati di Superlega, come si evince dal verbale italiano del 16 febbraio, si prevede che le 12 squadre europee ammesse alla Wcc provenissero tutte da questa competizione (le prime cinque dei due gruppi da 10 totali della regular season più altre due qualificate con uno spareggio fra sesta e settima classificata dei gironi della Superlega). Sarebbe interessante sapere se tale soluzione sia stata anticipatamente discussa e concordata con la Fifa o “immaginata” unilateralmente dai fondatori della Superlega".

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