La rivincita di Lingard: scartato da Inter e Milan, eroe da Champions per il West Ham. Alla faccia di Solskjaer...

Federico Albrizio
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Il calcio è ricco di storie di redenzione e rivincita, Jesse Lingard è pronto a scriverne una nuova e tutta sua. Il momento d'oro del centrocampista inglese non accenna a fermarsi, altri due gol nella vittoria del West Ham sul Leicester a confermare lo strepitoso stato di forma. Il re delle esultanze 'matte', da quella brevettata (JLingz) alla dab fino al 'pifferaio', è ora uno dei giocatori più decisivi dell'intero campionato britannico: alla faccia di chi lo ha scartato forse troppo presto.

EROE DA CHAMPIONS, ALLA FACCIA DI SOLSKJAER - A partire da Ole Gunnar Solskjaer, che di fatto lo ha allontanato dal Manchester United. Il feeling tra i due non è mai sbocciato, ma se nella prima stagione e mezzo alla guida dei Red Devils il norvegese lo aveva comunque impiegato con costanza, qualcosa si definitivamente incrinato la scorsa estate. Basta guardare la prima metà di questa stagione: con lo United Lingard ha giocato meno di 180' complessivi tra EFL Cup e FA Cup, nessun minuto tra Premier e Champions League. Troppo poco per uno che aveva già dimostrato di saper incidere, soprattutto nelle finali come testimoniano i gol pesanti per regalare Coppa di Lega e Community Shield alla squadra di Mourinho nel 2017. Inevitabile quindi la separazione, anche per giocarsi le ultime di chiamata agli Europei. E il West Ham si è rivelato la scelta più azzeccata: sotto la gestione di Moyes sono già otto le reti realizzate in nove presenze con gli Hammers (solo una in meno di quelle realizzate in tutte le competizioni con lo United sotto la guida di Solskjaer), che con il suo arrivo si stanno imponendo stabilmente nella lotta Champions League (ora sono 4° davanti al Chelsea), per quella che sarebbe la prima storica qualificazione alla competizione. Sarebbe il coronamento di un sogno per il West Ham e la definitiva rivincita di Lingard, ormai impossibile da ignorare anche per il ct inglese Southgate che a marzo lo ha convocato, riportandolo in nazionale dopo due quasi due anni di assenza.

SCARTATO DA INTER E MILAN - Mentre il West Ham lavora per trattenerlo dal Man United (è in prestito, contratto fino al 2022 con i Red Devils), c'è anche da annotare un retroscena di mercato: Lingard poteva giocare in Italia, Inter e Milan infatti hanno avuto l'occasione di ingaggiarlo in tempi diversi ma hanno deciso di declinare. I primi in ordine di tempo sono stati i rossoneri, che in estate si sono visti offrire dallo United il trequartista allora rappresentato da Mino Raiola (da cui si è separato lo scorso novembre): nulla da fare, a 28 anni da poco computi non rientrava nell'idea di progetto del Diavolo che ha preferito poi virare su altri prospetti. Discorso simile per i nerazzurri, ai quali solo pochi mesi fa, a gennaio, è stato proposto l'inglese: risposta fredda da parte di Conte e Marotta, poco intrigati dall'affare nonostante i rapporti con i Red Devils fossero molto positivi viste le recenti operazioni (Lukaku, Sanchez, Young). Due no, due proposte inascoltate che hanno poi spalancato la porta al West Ham. Ora il futuro del classe '92 è ancora da scrivere, tra la ferma volontà degli Hammers di riscattarlo e il tentativo dello United di utilizzarlo come moneta di scambio per portare Declan Rice a Old Trafford, ma per Lingard c'è un presente che lo fa sorridere sul campo: la sua rivincita se la sta prendendo in campo, sogna l'impresa Champions con il West Ham e gli Europei con l'Inghilterra. Con dedica a chi non ha voluto puntare su di lui.

@Albri_Fede90