La Roma non segna neanche in amichevole: Abraham a secco in Giappone, ma Tahirovic cresce

Vince la noia. E in casa Roma ultimamente non è una novità. E’ finita 0-0 contro il Nagoya Grampus in un Toyota Stadium più vuoto che pieno la prima amichevole della tournée giapponese della Roma. Mourinho ha affiancato il giovane Cherubini ad Abraham e scelto la coppia Matic-Tahirovic a centrocampo con Bove pronto a inserirsi e le fasce presidiate da Missori ed El Shaarawy. Nel primo tempo la Roma è arrivata spesso in area giapponese soprattutto con Abraham senza però rendere la vita dura a Langerak se si esclude un’incursione al 41’ di El Shaarawy arginata dall’uscita del portiere australiano. Ripresa più viva con 4 occasioni in dieci minuti per la Roma che è andata vicina al gol ancora col Faraone su calcio di punizione e poi con il neo entrato Shomurodov che ha sparato centrale da buona posizione. Al 55’ gran botta di Tahirovic che ha impegnato Langerak, sul tap-in Ibanez ha preso in pieno la traversa. Il Nagoya non è rimasto a guardare e ci ha provato con Nagai che ha impegnato per la prima volta Svilar. Poi è tornata la noia. Ed è arrivato il pari. Lunedì (stessa ora) ultimo impegno contro lo Yokohama Marinos prima del ritorno nella capitale.

Cosa va: la compattezza difensiva e la serietà di Smalling che avrebbe sognato di giocare oggi con la sua Inghilterra e invece si ritrova in un’amichevole inutile. Buoni anche gli spunti di Tahirovic a centrocampo e il ritorno di Kumbulla.

Cosa non va: i soliti, endemici vizi. L’attacco non segna ed Abraham è molto più fumo che arrosto. Negativa anche la prova di Matic. El Shaarawy ha creato ma concluso male.