La Roma scopre il nuovo volto di Dzeko: decisivo dalla panchina

Il successore di Higuain come capocannoniere di Serie A sarà uno tra Edin Dzeko, Dries Mertens e Andrea Belotti. Ma il record di 36 goal è lontano.

La Roma è stata a lungo dipendente da Edin Dzeko nel corso di questa annata, anche perché un sostituto naturale, con le stesse caratteristiche, in rosa non c'è. Arrivati a questo punto della stagione però, ad esempio nelle gare contro Napoli e Lione, la stanchezza fisiologica del bosniaco è stata lampante. 

E allora Luciano Spalletti ha fatto di necessità virtù. L'allenatore della Roma ha fatto riposare l'attaccante bosniaco nelle ultime due gare di campionato, contro Palermo e Sassuolo, inventandosi El Shaarawy in una sorte di posizione da falso nueve. Il 'Faraone' ha fatto bene ma, a sorpresa, a beneficiarne di più è stato proprio Edin Dzeko. 

L'ex attaccante del Manchester City, in entrambe le occasioni, è entrato dalla panchina a mezz'ora dallo scadere, segnando due goal decisivi per chiudere le partite. L'ultima volta che Dzeko era partito dalla panchina per poi entrare era stato sempre decisivo con un goal: contro la Sampdoria ad inizio campionato. Da quel momento il bosniaco non partì più dalla panchina,

Questo "ruolo", tra l'altro, l'aveva intravisto anche Roberto Mancini che, ai tempi del Manchester City, lo usavo spesso come 12° uomo da gettare nella mischia a partita in corso. E anche in quelle occasioni i goal arrivavano a raffica. Insomma, 31 goal stagionali ed un'arma da sfruttare anche in corso d'opera: la Roma si coccola lo Dzeko 2.0.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità