La Sampdoria si gode la perla di Schick: "Bergkamp chi?"

Palla da una parte, attaccante dall'altra. E poi corsa verso il portiere, freddato imparabilmente. Alzi la mano chi, vedendo il goal segnato ieri pomeriggio dal doriano Patrik Schick, non ha immediatamente ripensato a una delle perle più belle della storia del calcio: quella di Dennis Bergkamp contro il Newcastle.

Situazioni diverse, partite diverse, squadre diverse. Ma l'esecuzione è simile, nonostante quella progettata ed eseguita nel 2002 dall'olandese con la maglia dell'Arsenal avesse probabilmente un grado di difficoltà superiore rispetto all'azione del gioiello ceco. Se non altro per quel movimento 'contrario' dell'ex interista, a toccare il pallone con il sinistro verso la propria destra e a scappare dalla parte opposta.


La Sampdoria si è poi inopinatamente fatta rimontare in casa dal Crotone, capace di espugnare il Ferraris, ma il gesto tecnico sublime rimane. Tanto che lo stesso club blucerchiato, sul proprio account in lingua inglese di Twitter, ha riproposto il goal con tanto di didascalia eloquente: "Dennis Bergkamp who?". Già, Bergkamp chi?

Già al termine della gara, del resto, un po' tutti si erano inchinati a una simile delizia. "Un capolavoro. Una perla di grandissima fattura, perché ha anticipato il pensiero dell'avversario" aveva detto l'allenatore della Sampdoria, Marco Giampaolo. "All'intervallo non avevo nulla da rimproverare ai miei: eravamo sotto, ma per la prodezza di un grande attaccante", gli aveva fatto eco il collega Davide Nicola.

Non è che l'ennesimo timbro di un giocatore che, al primo anno di Serie A, si è già preso le copertine pur partendo dietro a Quagliarella e Muriel, la coppia offensiva titolare della Sampdoria. Il liguri sperano di tenerselo stretto, ma le sirene del mercato stanno cantando con sempre maggiore insistenza. Inevitabile, dopo goal del genere.

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